Grazie a questo tutorial vedremo come installare Windows tramite Boot Camp sui nuovi iMac con all’interno i dischi da 3 TB.

Come avevamo riportato in un precedente articolo, gli acquirenti dei nuovi iMac da 27″” con all’interno un disco da 3 TB , non potevano installare Windows tramite l’assistente Boot Camp.

Questo tutorial mostra invece come fare per ovviare al problema.

1° passaggio: Creare le partizioni nel modo giusto

La partizione che conterrà Windows dovrà essere creata e posizionata in un luogo ben preciso che dovrà coincidere con l’ultima partizione utilizzata tra le prime quattro. Questo perché ogni partizione oltre le prime quattro non viene riconosciuta da Windows. In Lion (10.7) e Mountain Lion (10.8), ci sono due partizioni nascoste che occupano il primo e il terzo posto. Il primo slot è occupato dalla partizione EFI ed è richiesto dallo schema di partizione standard (GUID) che Mac OS X utilizza, il secondo è utilizzato da Mac OS X e il terzo è occupato dalla partizione di ripristino. Questa suddivisione è evidenziata dalla seguente immagine. Si noti che Utility Disco su OS X nasconde le partizioni EFI e ripristino.

2° Passaggio: Ovviare al problema dei 2,2 TB fornendo le giuste dimensioni alle partizioni

Al fine di avviare Windows su Mac viene sfruttata una partizione standard  di disco “GPT formatted”, con all’interno il Master Boot Record, contenente la tabella delle partizioni utilizzata per caricare e avviare il settore di avvio del sistema operativo installato sulla partizione scelta.

Questa tabella delle partizioni può utilizzare soltanto 4 slot delle partizioni disponibili (che è la ragione della limitazione di cui abbiamo parlato in precedenza) e la dimensione totale di tutte e quattro le partizioni è limitata a 2.2 TB in quanto la partizione Boot Record Master è in grado di fare riferimento a dati fino a 2,2 TB anche se l’unità è di dimensioni superiori

La soluzione suggerita è quella di organizzare le partizioni in modo che  quella di Windows, come già detto, sia l’ultima delle prime quattro ed entro i primi 2,2 TB di spazio sul disco. Dal momento che il Mac può vedere lo spazio rimanente al di sopra del limite di 2.2 TB, questo può essere utilizzato come spazio di archiviazione addizionale per OS X. In figura il sunto di quanto detto.

3° passaggio: Partizionare un disco da 3 TB

Come detto in precedenza, ci sono delle partizioni nascoste che non si vedono direttamente da Utility Disco. Per vederle tutte basta aprire “Terminale” ed eseguire il seguente comando:

defaults write com.apple.DiskUtility DUDebugMenuEnabled 1

Infine uscire da Utility Disco e al riavvio si dovrebbe ottenere un menu Debug dal quale occorre selezionare l’opzione “Mostra tutte le opzioni di partizione”. A questo punto si può procedere con la divisione del disco.

Prima di tutto occorre ridurre la dimensione della partizione “Macintosh HD” e creare una partizione DOS ricordandosi sempre che la somma delle dimensioni delle primi quattro partizioni deve essere obbligatoriamente inferiore a 2,2 TB . La partizione EFI e la partizione di ripristino sono di piccole dimensioni (insieme sono meno di 1 GB). Si consiglia di non partizionare fino al limite di 2.2 TB, ma di lasciare una piccola quantità di spazio. Una buona regola può essere quella che la partizioni Mac e Windows sommate devono essere inferiori a 2 TB. Infine occorre creare una partizione Mac che utilizza lo spazio rimanente dopo la partizione di Windows. Ovviamente questa quinta partizione non sarà accessbile da Windows. In figura si mostra questo schema:

4° passaggio: verificare il numero delle partizioni.

Per verificare che il numero delle partizioni sia uguale a quattro e che Windows si trovi esattamente in quarta posizione, basta selezionare la partizione interessata e fare clic sul pulsante info. L’identificatore del disco dovrebbe essere disk0s4. Vedere la figura per un esempio:

5° passaggio: installare Windows

È ora possibile avviare e installare Windows in questa quarta partizione seguendo il metodo che si preferisce: installazione tramite CD o  USB, tramite Assistente Boot Camp o ripristinando l’immagine tramite Winclone.

Finalmete anche i fortunati possessori dei nuovi iMac possono godere, se desiderata, dell’esperienza Windows sui propri dispositivi.

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