Nel corso degli ultimi anni, i membri del Parlamento Australiano hanno indagato sul fatto che i residenti del proprio paese pagano i prodotti elettronici e i relativi servizi più della media. E sembra che il Parlamento stesso sia pronto a parlare direttamente con i produttori.

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Il comitato permanente australiano per le infrastrutture e le comunicazioni ha rilasciato una nota ieri, dichiarando di aver convocato per il prossimo mese, Apple, Microsoft e Adobe per discutere pubblicamente riguardo ai prezzi di vendita dei loro prodotti per il mercato australiano.

Ed Husic, del Parlamento Australiano, ha affermato che:

“Queste imprese dovrebbero collaborare per essere più aperte e trasparenti riguardo alle loro strategie sui prezzi. Questo è probabilmente il primo caso al mondo, che queste aziende sono chiamate dal Parlamento Australiano a spiegare il motivo per cui i prezzi dei propri prodotti sono più alti in Australia che negli Stati Uniti.”

E guardando un pò i prezzi, una piccola differenza c’è, iPad mini, negli Stati Uniti, parte da 329$ ovvero l’entry-level da 16 GB Wi-Fi, modello che in Australia troverete a 369$ dollari australiani, che equivale a circa  380$ USD.

Ma la differenza di 40 dollari è molto più bassa rispetto alle altre nazioni. Per esempio, in Russia o in Brasile, iPhone costa circa sui 1000$, anche se ad essere onesti, questa differenza di prezzo è causata più dai governi che da Apple.

In ogni caso, il governo australiano ha abbastanza prove per proseguire la sua indagine. L’audizione si terrà Venerdì 22 Marzo alle ore 09:30. Sarà interessante vedere come andrà a finire.

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