Un giudice ordina ad Apple di spiegare i motivi per i quali non ha consegnato le e-mail di Steve Jobs nell’ambito di un processo sulla privacy degli utenti

Il giudice Paul S. Grewal ha ordinato ad Apple di fornire definitivamente tutte le prove relative alla causa rivolta all’azienda di Cupertino in merito alla raccolta dei dati sulla posizione degli utenti.iphone-location-data-in-uk

Per l’avvocato di Apple, Ashlie Beringer, è stato un grande errore  non consegnare lo scorso novembre, come inizialmente previsto, un rapporto sulle circa 8.000 mail che coinvolgevano Steve Jobs, Phil Schiller e, tra gli altri, Scott Forstall.

Il magistrato ha definito questo ritardo inaccettabile dato che lo scambio di messaggi riguardanti l’argomento, tra Jobs e gli altri dirigenti, costituisce una prova importante e ha dato tempo fino ad oggi ad Apple per rimediare alla mancanza e per trovare le giuste motivazioni.

Bloomberg ha inoltre riferito che i querelanti hanno deciso di istituire una class-action contro Apple accusata di non aver trovato il modo di informare i propri utenti di aver raccolto i loro dati personali e di averne concesso il diritto di utilizzo anche ad aziende di terze parti.

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