Un architetto informatico della Honda è riuscito a sviluppare un apparecchio capace di leggere e trasformare le onde cerebrali in comandi comprensibili per Siri.

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In un futuro non molto lontano sarà possibile controllare Siri, come forse anche altri apparecchi elettronici, con il solo pensiero? E’ quello che ci fa pensare il video messo in rete da Duane Cash, un architetto informatico al servizio della sezione di Ricerca e Sviluppo della Honda. Cash si occupa dello sviluppo e dell’integrazione di applicazioni con future piattaforme per automobili, lavorando con molti ambienti di sviluppo, ma soprattutto con iOS. Questo, però, è un suo progetto indipendente.

Il video che ha caricato sulla rete lo mostra alle prese con Siri e i comandi non vocali, bensì mentali. Attraverso un apparecchio montato sulla testa, Cash è riuscito a rilevare le sue onde cerebrali e ad inviarle a Siri che, grazie all’uso di un’API specifica, riesce a interpretarle e trasformarle in comandi. Come vedrete, non è così facile come si potrebbe pensare. Anche azioni semplici diventano complicate quando è il cervello a dover dare l’input. Serve qualche secondo perché ci si concentri abbastanza per generare un segnale deciso e univoco.

Le probabilità che una funzione del genere arrivi presto a essere integrata nativamente in iOS sono pressoché nulle. E’ una fase altamente sperimentale per questo tipo di tecnologia, anche se Cash non è certo il primo ad aver fatto video del genere. Inoltre, il fatto di essere obbligati ad avere addosso un apparecchio per la rilevazione delle onde cerebrali è uno svantaggio: società come Apple lo prenderebbero difficilmente in considerazione. Finché usare le proprie dita o la voce sarà più semplice di usare il pensiero, il nostro cervello potrà tranquillamente occuparsi di altro.

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