Apple è una compagnia nella quale la semplicità può essere notata in quasi tutto quello che crea, ma secondo quanto afferma un consulente pubblicitario che ha lavorato per Apple, non è questo il caso per i nomi che accompagnano i prodotti più importanti dell’azienda di Cupertino come l’iPhone, i quali rischiano di mandare il messaggio sbagliato

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Il consulente per il Marketing Ken Segall ha affermato che la nomenclatura abitualmente utilizzata da Apple per i suoi iPhone si distacca molto dal concetto di semplicità che caratterizza le campagne pubblicitarie ed anche altri aspetti dell’azienda di Cupertino. Sin dall’iPhone 3GS, Apple ha introdotto ogni due anni un modello “S”. Scrivendo sul suo blog, Segall definisce questa consuetudine con parole decisamente forti: complessa ed imbarazzante.

“Mettere una S alla fine del numero del modello di iPhone esistente manda un messaggio confusionario ed errato, quello che si percepisce è: questo è il nostro anno di pausa, con solo qualche piccola modifica.”

Segall, che già in passato aveva ammesso come gli spot della Samsung che prendevano di mira gli utenti Apple erano potenzialmente molto efficaci, ha affermato che Cupertino farebbe meglio a tornare ad una semplice nomenclatura numerica progressiva, spiegando il tutto con un paragone automobilistico:

“Io penso che sia più sicuro dire che se stai cercando un nuovo modello di auto, tu stai cercando il modello del 2013 e non il modello 2012S. Quello che è importante per l’utente è vedere che ciò che si sta comprando sia l’ultimo modello ed il migliore, ed inserire una lettera alla fine del nome non fa percepire tutto questo”

Voi cosa ne pensate? Siete anche voi concordi con il fatto che la politica del nome con la S finale sia errata? Fateci sapere la vostra opinione commentando l’articolo


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