Una corte Australiana ha decretato che Apple deve completare i lavori di costruzione del suo store nello storico edificio MacArthur Chambers a Brisbane, a prescindere dal fatto se Cupertino poi voglia o non voglia utilizzare lo spazio a disposizione

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Una corte di stato del Queensland ha stabilito che Apple debba continuare a pagare i lavori necessari al completamento dello spazio riservato alla nascita di un nuovo store della società di Cupertino. Apple deve continuare a finanziare i lavori per la porzione di edificio riservatale fino a quando il proprietario del MacArthur Chambers non riesca a trovare un’altro “inquilino” disposto ad affittare gli stessi spazi.

Secondo quanto è stato possibile apprendere da fonti molto vicine a questa faccenda, la metà dei lavori all’interno della struttura non sono completi, ed Apple, dopo la decisione della corte ha stabilito di finanziare in toto i lavori di completamento, per poi mettersi personalmente alla ricerca di altri affittuari.

I lavori di restaurazione della struttura erano previsti per un costo di 11.4 milioni di dollari, dei quali 3.84 milioni destinati alla demolizione di vecchi lavori di ristrutturazione. Il progetto di rinnovo della MacArthur Chambers ha incontrato dei problemi quando la Kell & Rigby, azienda responsabile dei lavori è andata in bancarotta. Apple quindi nel novembre del 2012 ha deciso di abbandonare il progetto di costruzione di un suo store all’interno della struttura, e da allora nessun lavoro è stato fatto. Ora però, dopo la decisione della corte Australiana, Cupertino dovrà comunque pagare e completare il restauro della porzione dell’edificio nella quale sarebbe dovuto sorgere il nuovo Apple Store, a prescindere dal fatto che li nessun nuovo punto vendita sorgerà mai.

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