Insieme all’università di ricerca del Texas, Samsung sta cercando di sviluppare una tecnologia che sfrutta le onde celebrali per controllare un tablet. Questa funzione potrebbe aiutare, per esempio, le persone fisicamente disabili che non possono utilizzare un tablet.

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Questa tecnologia, al momento utilizza un “casco”, che rivela l’attività del cervello e svolge l’azione richiesta dall’utente. Sono stati effettuati diversi test, dove al paziente veniva chiesto di concentrarsi su un punto del display riuscendo così ad aprire un’icona solo con la forza della mente. I test effettuati, hanno avuto risultati considerevoli con un tasso di successo del 90%. Sicuramente, il “caschetto”  risulta poco pratico e dovrà essere sostituito da una soluzione più semplice. Robert Jacob, un ricercatore di interazione uomo-computer presso la Tufts University, dice che il progetto viene seguito da diversi ricercatori che vogliono trovare altri modi per comunicare con piccoli dispositivi come gli smartphone. L’obiettivo iniziale per la squadra di Samsung è stato quello di sviluppare metodi di elaborazione dei segnali, che potrebbero estrarre le informazioni giuste per controllare un dispositivo attraverso i segnali EEG deboli.

E’ impossibile prevedere con precisione ciò che il futuro ci porterà, ma i miglioramenti nelle interfacce uomo-macchina sembrano ormai inevitabili. Ricordiamo che a breve verranno lanciati i Google Glass, occhiali capaci di interfacciare l’uomo ad una serie di funzionalità tipiche degli smartphone.

E voi che ne pensate? Potrebbe anche Apple un giorno lavorare su una tecnologia simile?

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