La legge sulla trasparenza imposta dalla SEC fa emergere documenti più interessanti di quelli diffusi da Wikileaks. In alcuni verbali delle assemblee degli azionisti, infatti, si evince che gli investitori hanno fatto pressione per avere il nome della successione di Steve Jobs.

Il CEO di Apple, infatti, è valutato 40 miliardi di dollari sulla capitalizzazione di Apple. Una sua scomparsa improvvisa potrebbe mandare gli azionisti nel panico bruciando miliardi di dollari.

A questa richiesta, si evince dai verbali, il consiglio di amministrazione di Apple si è opposto: “la società ritiene che tutto il talentuoso ed esperto team di manager, e non solo il CEO, sono elementi di successo per Apple. Di conseguenza il consiglio di amministrazione implementa già molte delle azioni proposte per mantenere un comprensivo piano di successione nell’organizzazione. Per tale motivo il consiglio di amministrazione invita a votare contro questa richiesta“.

Si dice anche che Steve Jobs, letta la richiesta, abbia cercato il fazzoletto in tasca per una decina di minuti.

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