Apple sta unendo le forze con Google, Facebook, Microsoft, Twitter e diverse altre aziende tecnologiche e gruppi, per richiedere al governo degli Stati Uniti una maggior trasparenza di sorveglianza, permettendo ad internet, telefoni e web-based service provider, di offrire ai consumatori delle relazioni regolari relative alla sicurezza.

Apple chiede trasparenza al'NSA

Le informazioni di base su come il governo usa le sue varie autorità investigative sono state  pubblicate per anni senza alcuna apparente interruzione per indagini penali. Cerchiamo il permesso per mettere a disposizione le stesse informazioni concernenti le autorità di sicurezza nazionale legate al governo“, riferisce una copia della lettera ottenuta da AllThingsD.

L’alleanza è composta da 63 diverse aziende, investitori, non-profit ed organizzazioni professionali, le quali pubblicheranno una missiva chiedendo al presidente Obama e ai leader del Congresso di consentire loro di riferire su quanto segue:

  • Il numero di richieste governative per informazioni sui loro utenti;
  • Il numero di individui, i conti, o i dispositivi per i quali è stata effettuata una richiesta d’informazioni;
  • Il numero di richieste che hanno cercato i contenuti delle comunicazioni, le informazioni di base del sottoscrittore, e/o altre informazioni.

La richiesta arriva dopo la notizia di un piano segreto del programma di raccolta, chiamato ‘PRISM’  e trapelato nel mese di giugno, in cui un certo numero di aziende tech, tra cui Apple, sono state accusate di fornire al governo degli Stati Uniti l’accesso diretto ai dati degli utenti.

Apple ha in seguito chiarito la sua posizione attraverso una dichiarazione del suo “impegno per la privacy dei clienti”, negando la partecipazione a PRISM e rilevando che la società esercita una valutazione approfondita di ogni richiesta di applicazione della legge per i dati sensibili.

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