Alcuni parlamentari del PD hanno presentato all’ultimo minuto un’aggiunta alla legge di stabilità prima della rettifica della Camera per aumentare i compensi di copia privata destinati alla SIAE. Si tratta del cosiddetto “Equo compenso“ e cioè la tassa che viene applicata al prezzo finale di ogni supporto multimediale digitale (o analogico) venduto sul territorio italiano.

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In poche parole, l’Equo compenso dovrebbe rappresentare il compenso per diritti di autore di qualsiasi contenuto che viene duplicato e archiviato su un nuovo supporto. In poche parole la SIAE, con la scusa che tutti gli utenti scaricano materiale illegale dalla rete che poi viene salvato su supporti di archiviazione, fanno pagare una tassa a tutti gli italiani su tali supporti per compensare questi download illegali.

L’aumento sul prezzo finale varia da prodotto a prodotto. Per quanto riguarda le memorie meno capienti e smartphone, l’aumento è di solo 0,90€. Per quanto riguarda le memorie da più di 250GB integrato in un dispositivo multimediale, l’aumento è 30€ (per un iPod classic da 160GB è di €16) mentre gli hard disk multimediali oggi in commercio avranno un aumento di 50€.

Ecco quanto aggiunto alla legge di stabilità:

167-bis. Al fine di sostenere il diritto d’autore e le attività dello spettacolo, dall’entrata in vigore della presente legge, i compensi previsti per ciascuno degli apparecchi o supporti di cui al comma 1 dell’articolo 71-septies della legge 22 aprile 1941, n. 633, sono aggiornati, con il decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di cui al medesimo articolo 71-septies, in misura almeno pari alle corrispondenti medie europee accertate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, sentita la Società Italiana Autori Editori (S.I.A.E.), e calcolate con esclusivo riguardo ai Paesi Europei nei cui ordinamenti è prevista la remunerazione della riproduzione privata ad uso personale. Il 50 per cento dell’eventuale incremento rispetto all’esercizio 2012 dei compensi ripartibili annualmente alla S.I.A.E ai sensi dei commi 1 e 3 dell’articolo 71-octies della legge 22 aprile 1941, n. 633, è destinato dalla S.I.A.E. stessa, d’intesa con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al sostegno delle attività previste dal comma 2 dall’articolo 2 dello statuto della S.I.A.E.

L’aumento di 1€ sugli smartphone non è una cosa grave, ma per quanto riguarda le periferiche di archiviazione l’aumento è sostanziale portando gli utenti ad acquistare i propri prodotti all’estero.

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