Nel corso dell’incontro del consueto Apple contro Samsung, sulla questione brevetti. Samsung Giovedì ha avviato contrastato un’ingiunzione permanente emessa dalla sentenza Apple, che potrebbe devastare per sempre la casa Coreana.

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Samsung, sostenuta dall’avvocato Kathleen Sullivan, ha riferito che un divieto di vendita permanente contro vecchi dispositivi, permetterebbe ad Apple di avere dei crediti anche sui prodotti nuovi che monteranno le funzioni incriminate dei vecchi dispositivi.

Inoltre, Sullivan ha sostenuto che il giudice Lucy Koh, emettendo questo provvedimento inibitorio, sarebbe di ostacolo per i futuri rapporti con gli eventuali vettori successivi, incidendo la capacità di Samsung di competere nel mercato degli smartphone.

“Un provvedimento creerebbe paura ed incertezza per i vettori e rivenditori, con cui Samsung ha importanti relazioni”, ha detto Sullivan.

Da parte sua, Apple, con il suo difensore William Lee, ha ricordato al giudice che uno studio, comprovato da parte di una giuria, ha confermato che Samsung ha violato i brevetti Apple, con un’azione che probabilmente ha portato a vendite scadenti. Come risultato finale, la proposta di Lee è un’ingiunzione.

Il giudice Koh in precedenza ha negato la richiesta Apple di un’ingiunzione. Dopo un appello, con successo alla Corte d’Appello del Circuito Federale degli Stati Uniti, il caso è stato rinviato alla corte del giudice Koh, che ora gestisce questo caso.

Nella sua richiesta, Apple non sta semplicemente chiedendo il divieto di vendita riguardante dispositivi specifici, ma tutti i prodotti che hanno in se le funzioni brevettate da Apple e violate da Samsung. Ciò potrebbe rendere gli smartphone Samsung totalmente illegali, e quindi Apple gioverebbe sia in reputazione, e sia grazie ad un cospicuo risarcimento in denaro.

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