Se iPhone e iPad ci hanno insegnato qualcosa è che nessuno può predire come un prodotto Apple sarà, non importa quanto evidente sarà col senno di poi. Tale sarà quasi sicuramente il caso di iWatch, o iBand, o comunque Apple vorrà chiamare in ultima analisi il loro indossabile, se/quando decideranno di rilasciarlo al pubblico. Ma c’è chi pensa che ci sono dei reali problemi che un dispositivo indossabile dovrebbe risolvere, e problemi che un indossabile Apple è forse nella miglior posizione per poterli risolvere.

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A formulare questo pensiero troviamo Rene Ritchie, caporedattore di iMore, che mette in risalto alcuni punti molto interessanti sull’argomento.

Apple raramente è prima sul mercato con i principali prodotti,  non punta ad accontentare i primi “adottatori” dei nuovi prodotti. Abbiamo sofferto anni di dolore da Treo, BlackBerry e Windows Mobile, e Apple ha avuto anni di feedback dal mondo reale prima che potessimo avere un iPhone. Allo stesso modo siamo stati torturati dai Tablet PC per un decennio prima che iPad sia divenuto realtà. In entrambi i casi Apple ha visto quali problemi c’erano, capito come avrebbero poruro fare qualcosa di meglio, e successivamente lanciato il prodotto in un mercato in maturazione.

Proprio ora siamo appena in una fase di visione rovesciata di indossabili. Non ci sono stati anni di prodotti nel mercato, sofferenza da vedere e feedback generati che Apple può usare per vedere dove e come possono fare qualcosa di meglio. Il mercato non è ancora maturo e dove un iWatch o iBand può avere successo non può ancora essere chiaro.

C’è anche la questione del posizionamento: iWatch sarebbe un prodotto di punta come l’iPhone o un prodotto “compagno” come la Apple Tv? Un iWatch sarebbe un prodotto per consumatori business oppure un hobby?

Tecnologia e realtà di mercato a parte, per ogni prodotto simile ad iPhone o iPad, Apple vorrebbe avereun’argomentazione del livello di iPhone o iPad da poter fare. Nel 2007 Steve Jobs ha spiegato perché un dispositivo full-screen multitouch con una coinvolgente esperienza di utilizzo renda immediatamente obsoleti i resistivi (o meglio, i riluttanti al cambio generazionale di tecnologia  in fatto di smartphone), e stilo e tastiera ormai non erano molto parte del concetto di smartphone. Nel 2010, Jobs argomentò come l’iPad era significativamente migliore in uno specifico insieme di cose rispetto sia ad uno smartphone che ad un pc portatile. Un dispositivo iOS come un orologio o di classe simile potrebbe sembrare comunque obsoleto, oppure dovrebbe fornire una coinvolgente e nuova esperienza e modalità d’uso per essere considerato come indipendente ed importante dispositivo di per sé.

Ad ogni modo, penso che ci sia un piccolo dubbio che la prima generazione di iWatch possa essere simile alla prima generazione di iPhone, che mancava persino di una rete 3G, o alla prima generazione di iPad, che mancava persino della fotocamera. Sarebbe un primo passo verso una linea di prodotti che alla fine, generazioni dopo, otterrebbe un indossabile equivalente a iPhone 5 o iPad Air.

Quindi, da dove dovrebbe iniziare Apple?

1. Notifiche

Questo è il più semplice, il più ovvio, quello nella lista di ognuno. Abbiamo avuto popup fin dal lancio di iPhone ed i banner del Centro Notifiche dal iOS 5. L’idea di proiettare popup e banner dal dispositivo nelle nostre tasche o borse direttamente nel dispositivo al nostro polso è attraente in diversi modi.

Una mia amica, per esempio, lavora in un ospedale dove il sistema di cercapersone è eseguito su iPhone. Lei ha raramente tasche sui vestiti e il telefono pesa e da fastidio nel suo camice da laboratorio. Grazie al suo smartwatch, comunque, può lasciare il suo telefono nella sua scrivania o nelle sue vicinanze, e tutte le sue “notifiche” di cercapersone le appaiono al suo polso.

Ho un’altro amico che ama andare in bici, sciare e fare altri sport e usa il suo smartwatch perché gli è difficile sentire il suono o la vibrazione del telefono quando è fuori, e quasi impossibile tirarlo fuori e controllare le notifiche. Lo smartwatch gli permette di dare semplicemente un’occhiata al polso e prendere nota delle informazioni o vedere se c’è qualcosa di abbastanza urgente da doversi fermare a gestirlo.

Personalmente non uso molte notifiche. Un grande volume di notifiche, per me, è indistinguibile dalle interruzioni. Ne tengo veramente poche attive, ma quelle che tengo sono veramente importanti per me e assolutamente non voglio perderle. Non mi accorgo comunque dei loro suoni o delle vibrazioni. Voglio qualcosa che in qualche modo le renda dannatamente quasi impossibili da perdere.

2. Sensori

Il coprocessore di movimentoM7 di Apple permette all’iPhone 5S di registrare i dati di accelerazione, direzione, orientamento, rotazione e posizione persistentemente senza “svegliare” il più grande e esigente chip di sistema Apple A7. Come risultato, posso utilizzare app per monitorare le cose come i passi che ho fatto. ;a non ho sempre o non voglio sempre avere il mio iPhone con me, oppure capita che mi sono allontanato e ho lasciato l’iPhone sulla scrivania, oppure sto lavorando fuori e non voglio che mi appesantisca.

Al contrario, ho la maggior parte dei fitness tracker sul mercato e ho perso il conto di quante volte ho dimenticato di caricarli o li ho dimenticati a caricare. Mi piacerebbe qualcosa che funzionasse senza problemi e sia intercambiabile col mio iPhone, passare da uno all’altro e senza importanza di quale dei due ho con me in quel momento. Mi piacerebbe non dovermi preoccupare se sto caricando il mio iPhone, iPad, o nient’altro perchè il mio iWatch è attivo ed è con me.

Quando/se respiro, sangue, battito cardiaco, e altri generi di tecnologie di rilevamento sono anche possibili su cellulari, ne accrescerebbe soltanto il valore, come un array di sensori disposti davanti.

Healthbook è già stato rumoreggiato come qualcosa che Apple potrebbe usare per raggruppare e condividere proprio questo tipo di dati.

3. Sicurezza

I codici di sicurezza sono qualcosa che conosciamo. Le impronte digitali sul Touch ID sono qualcosa che siamo.Il terzo fattore di sicurezza è un token, qualcosa che abbiamo. Una moderna implementazione di questa idea è un dispositivo Bluetooth di fiducia. Ci sono molti dibattiti e discussioni proprio su quanto un dispositivo Bluetooth di fiducia possa essere sicuro ma in generale l’idea che entrando in prossimità con qualcosa che possa sbloccare quella cosa ha un sacco di fascino. Un iPhone che puoi sbloccare con un codice di accesso o col Touch ID che poi proietti questo “accesso acconsentito” ad un Mac o persino ad un sistema di sicurezza di casa potrebbe essere conveniente. Un iWatch che sblocchi il tuo iPhone o Mac semplicemente per esserti avvicinato, sarebbe meno sicuro ma molto conveniente. Un iWatch che debba essere vicino al proprio iPhone o iMac, in aggiunta al codice d’accesso e/o all’impronta digitale sarebbe meno conveniente ma un sistema di sicurezza completo e multi-fattore.

La sicurezza è ancora troppo complessa e troppo confusa. Il Touch ID è un grande primo passo nel renderlo ancora più conveniente. Un iWatch o un indossabile Apple potrebbe essere un altro a rendere i nostri device ancora più convenienti o ancora più sicuri comunque.

4. Versatilità

L’idea di un iWatch come un orologio ha… un fascino limitato per me. Non ho indossato regolarmente un orologio per anni, non da quando ho iniziato a portarmi dietro uno smartphone. Ho provato anche alcuni smartwatch ma non mi sono affezionato a nessuno di loro, e ho ancora un orologio che è più per abbellimento che per utilità. Ma questo suggerisce un’interessante dinamica. Così come un iPhone non era un telefono normale ma un computer portatile con una app-telefono, l’iWatch potrebbe benissimo non essere un normale orologio ma un computer ultra-portatile con una app-orologio.

Ci sono due modi in cui Apple potrebbe farlo. Potrebbero creare una serie di orologi dai popolari ai premium, dal divertimento alla moda, da centinaia a migliaia di dollari. Oppure potrebbero eludere del tutto l’orologio e creare una “band” (intesa come fascia da braccio similare ad un orologio ma senza quadrante) che, tra le altre cose, indica l’ora se/quando deve mostrarla.

Questo secondo approccio, più universale,  non poteva soltanto evitare il bisogno di un tradizionale orologio-da-cronometrista per coloro che non lo indossano, ma potrebbe facilmente essere indossato insieme/accanto ad un orologio-come-gioielleria per quelli che lo fanno. E’ il vantaggio che le fitness band hanno oggi, anche se indossate da sole, su un polso diverso, o sullo stesso polso come un orologio tradizionale. E’ anche un vantaggio che gli attuali smartwatch non hanno e non possono avere.

Un giorno potrebbe esserci una serie di prodotti iWatch/iBand, con qualcosa semplice come un l’iPod Shuffle nella fascia basse e audace – e costoso – come il Mac Pro nella fascia alta, ma quanto di questo range può essere lanciato in una volta, e qual’è il migliore, il più tradizionale punto da cui partire?

5. E altro ancora!

LTE e Wi-Fi probabilmente non possono essere inseriti in qualsiasi indossabile di piccole dimensioni in questo momento. Una connessione Bluetooth  con un iPhone va bene finché sono entro qualche metro (una decina) circa. Ma se non lo sono? Apple stava lavorando sulla creazione di reti multi-peer, a creare una rete che può essere passata da un device all’altro, da un punto di accesso all’altro, nella speranza di metterli online quanto basta per prendere quella piccola quantità di informazioni di cui ha bisogno. Questo potrebbe aiutare ad assicurare una migliore connettività in un raggio più ampio per un indossabile?

Se Apple arriva ad ottenere le gesture ed il gaming nella Apple Tv, potrebbe un rilevatore di movimento in un iWatch funzionare come controller sia per l’ interfaccia che per l’azione sul grande schermo?

Se Apple arriva ad ottenere i pagamenti mobili (integrati nel telefono o potenziale iWatch), coptebbe un iWatch usato come token autenticare gli acquisti anche quando un iPhone non è a portata di mano? Come un’immersione Canadese nel NFC (Near-Field Communication) – i miei distributori di benzina, ristoranti fast food, negozi di alimentari, centri commerciali ecc. supportano tutti il tap-to-pay (tocca-per-pagare, tecnologia simile al NFC) – mi piacerebbe avere un metodo sicuro autenticazione di pagamento al mio polso, non importa come sarebbe implementato.

Apple non confonde un set di chip con le funzionalità dei chip. Loro non si innamorano delle tecnologie e non cercano disperatamente di inserirle nei loro prodotti. Loro capiscono ciò che conta di più ed il miglior modo per attuarlo. Detto questo, ci sono alcune tecnologie in gioco che sembrano adattarsi con un iWatch anche se non sono ancora sicuro di come possano farlo.

Questo è stato il pensiero di Rene Ritchie. Io personalmente in un potenziale iWatch o iBand, qualunque cosa sia, mi aspetterei di avere sicuramente una serie di sensori o funzionalità che si adattino perfettamente con Healthbook al punto da sostituire la maggior parte degli accessori opzionali e ridurli al minimo possibile, cercherei poi un nuovo modo più sicuro e più semplice per autenticare pagamenti e la mia identità (come sbloccare l’accesso a dispositivi bloccati ecc) magari implementando un Touch ID su iWatch che, connettendosi via Bluetooth con iPhone possa sbloccarlo o permettere di sbloccare un altro dispositivo. Cercherei poi sicuramente la praticità di utilizzo sia riguardo le notifiche importanti sia per le funzionalità principali che un iPhone può dare ma senza doverlo tirare fuori dalle tasche. Credo che avere una fotocamera su iWatch (come alcuni concorrenti hanno) sia un’utilità opzionale, potrebbe servire per degli “scatti di emergenza” ma ne vedo molte poche di possibilità di utilizzarlo.

Voi invece che ne dite? Cosa vorreste o non vorreste vedere su un potenziale iWatch? Fatemelo sapere nei commenti

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