Lee Kun-hee, il 72enne presidente del gruppo Samsung, si trova ora  in condizioni stabili dopo aver subito un grave attacco di cuore.

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Lee è attualmente al Centro Medico Samsung dopo aver subito un intervento chirurgico al cuore in seguito ad una rianimazione. È uno degli uomini più ricchi in Corea, avendo ereditato l’azienda dal padre, ed ha guidato la transizione trasformandola nella Samsung di oggi: una società che si occupa di tutto, dagli smartphone alle navi. Nonostante le cause in corso per violazione dei brevetti, Apple utilizza Samsung per la produzione dei suoi semiconduttori.

Ma Lee è anche una figura controversa, con un passato criminale. Nel 1996 è stato tra un gruppo di uomini d’affari Sudcoreani di alto profilo condannato per aver corrotto l’ex presidente Roh Tae Woo. Nel 2008 è stato condannato per irregolarità finanziarie ed evasione fiscale, a seguito della quale è stato multato intorno a $100 milioni. Nel 2010 un libro scritto dall’ex consulente legale capo di Samsung ha affermato che Lee ha rubato fino a 8,9 miliardi di dollari da società sussidiarie di Samsung, oltre ad averne distrutto le prove, ed aver corrotto alcuni funzionari del governo per garantire il corretto trasferimento del potere a suo figlio.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della storia.

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