Il nuovo social network lanciato da Larry Page e Sergey Brin fa meglio di qualunque altro sito nella storia del web: per arrivare allo stesso risultato Facebook ha impiegato tre anni. Ma la strada è ancora lunga.

Larry Page e Sergey Brin sorridono, giustamente. L’onnipresente Google, che i due hanno fondato nel 1996, colleziona un altro record: il suo social network, apparso il 28 giugno, ha raggiunto infatti i 25 milioni di utenti diventando il sito cresciuto più rapidamente della storia del World Wide Web. Stando a ComScore, società di ricerca e marketing specializzata nell’analisi del traffico Internet, Google+  è riuscito a battere tutti i suoi concorrenti. Facebook ha impiegato tre anni per arrivare allo stesso risultato, Twitter due e mezzo, MySpace meno di 24 mesi.

Avrebbe già, i dati al solito non sono ufficiali, più di sei milioni di utenti negli Stati Uniti, 3.6 in India, in Canada e Gran Bretagna attorno al milione, poco meno in Germania e Brasile, mentre in Francia e Taiwan sembra abbia raccolto rispettivamente mezzo milione di persone. La chiave di un’ascesa tanto rapida è l’integrazione con il servizio di posta elettronica, Gmail, lanciato sei anni fa. Interpellata direttamente, Google si è limitata a dire che conta ormai su “centinaia di milioni di utenti e che cresce di anno in anno ad un tasso del 50 per cento”. In realtà pare siano oltre 200 milioni gli utenti della posta elettronica di Page e Brin. E questo darebbe a Google+, che è ancora in fase sperimentale e al quale si accede su invito, un ampio margine di crescita.

Il problema però, come ha fatto notare qualcuno, non è tanto il numero di persone. Piuttosto la quantità di tempo che le persone passano su Google+. Soprattutto rispetto al rivale, Facebook, che con i sui 750 milioni di utenti continua ad essere il punto di riferimento. Il 50 per cento degli habitué di quest’ultimo social network controlla il proprio profilo ogni giorno, mentre sono poco meno di un miliardo i contenuti condivisi ogni giorno fra link, commenti, foto, notizie. Anche su Google+ i contenuti condivisi sarebbero circa un miliardo al giorno, dato ufficiale, e su una base di utenti parecchio più bassa.

Andrew Lipsman, vice presidente di ComScore, stima che il punto di svolta si avrà quando Google+ raggiungerà il 20 per cento del suo potenziale. Dunque, deduciamo, almeno 40 milioni di quei 200 fruitori di Gmail. Poi dovrebbe iniziare a consolidarsi e a rallentare. Ma si tratta di stime, ipotesi tutte da verificare. Di sicuro i dirigenti di Facebook stanno prendendo molto sul serio la sfida e avrebbero cancellato parecchi eventi estivi richiamando alla scrivania programmatori e ingegneri. Sul sito di Quora, altro network dedicato all’informazione, si moltiplico le voci di un crescente allarmismo fra le fila dell’azienda di Mark Zuckerberg. Talmente numerose che è improbabile si tratti solo di speculazioni.

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