I dati degli analisti di mercato e di quelli della borsa segnalano una difficoltà evidente per la società canadese leader nel mercato degli smartphone. Il ritardo accumulato con i rivali Apple e Google sembra pesare molto più di quanto non dicano i dati delle vendite sul mercato e penalizza pesantemente il titolo ceh in borsa subisce un vero e proprio tracollo. Il tablet in vendita da marzo non sembra avere cambiato un trend iniziato molto prima.

Fuga del management, calo nelle vendite (anno fiscale 2012 con ricavi per 4,9 miliardi di dollari, meno 12 per cento rispetto al trimestre precedente), caduta rovinosa in borsa, i problemi per la società canadese RIM sembrano non finire mai. Il 17 giugno è stata un’altra giornata da ricordare con una perdita in borsa del 21% che ha portato la perdita nell’anno al 50%. Livelli di perdite che di solito si associano alla bancarotta. E la fine sembra prossima (secondo alcuni analisti più catastrofisti di altri), non soltanto per questo calo vistoso, ma perchè il mercato e l’industria degli smartphone e tecnologie simili sono volatili. Si prestano a successi folgoranti e improvvisi ( vedi anche il successo incredibile dell’iPad ) e a declini improvvisi quale quello subito da Nokia negli ultimi anni.

Il problema della RIM è tutto legato al non aver compreso il nuovo ruolo che l’iPhone di Apple stava giocando nel mercato e nelle aziende e di non aver saputo reagire in modo efficace all’offerta di nuovi servizi ad esso associata.  La conseguenza è stato un crollo drastico sul mercato con il Blackberry che ormai copre solo il 17% del mercato, ben lontano dal 50% a cui si era attestato nel 2008/2009. Il tablet Blackberry Playbook , disponibile anche in Italia, ha venduto mezzo milione di unità nel trimestre, un numero basso rispetto alle aspettative, così come si è rallentata la vendita di  smartphone Blackberry (13,2 milioni).

Ciò che preoccupa oggi gli analisti è il valore della società, precipitato dagli 80 miliardi di dollari ai 15 attuali e il fatto che per la prima volta nella sua storia, RIM sta attraversando momenti turbolenti a livello di management che hanno portato alla fuoriuscita di alcuni investitori e del vicepreseidente marketing.

Per contrastare il trend negativo i piani della società canadese prevedono lo svilupppo di un nuovo dispositivo mobile basato sul sistema operativo QNX , lo stesso utilizzato sul tablet che dovrebbe essere disponibile nel 2012. Nei piani anche un  ridimensionamento del personale e ulteriori tagli operativi.

Ad inizio luglio è prevista la riunione degli azionisti e si dovrebbe capire meglio quali strategie e soprattutto azioni  RIM ha la capacità e volontà di mettere in campo per riconquistare di nuovo quel mercato che l’aveva vista per anni protagonista assoluta.

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