Anche se, secondo certi rumors, Apple ha smarrito due volte consecutive un prototipo del suo nuovo iDevice, le misure di sicurezza di Apple sono più che rigide. In questo articolo vi racconteremo la storie di un importante sviluppatore che ha avuto modo di provare l’iPad 2 in anteprima mondiale.

Ecco come sono andate le cose:

Sono stato probabilmente la sesta persona a vedere un iPad 2, insieme ad altri importanti sviluppatori. Il criterio era che la stanza non dovesse avere finestre, inoltre i responsabili Apple hanno anche cambiato le serrature della porta dopo la fine dell’incontro. Io e altri tre sviluppatori eravamo gli unici a poter entrare nella sala: Apple ci ha chiesto nome, cognome, numero di previdenza sociale, inoltre gli iPad 2 erano legati ai tavoli con delle apposite catene. I dispositivi erano coperti da grandi custodie, per questo non abbiamo potuto affatto vedere la forma del tablet. L’unica cosa che abbiamo potuto toccare era lo schermo, oltre alla possibilità di installare le nostre applicazioni.

I responsabili Apple hanno poi scattato delle foto alle scrivanie di legno su cui erano poggiati gli iPad e ognuna di queste scrivanie aveva delle venature particolari. Se avessimo scattato una foto all’iPad 2, per loro non sarebbe stato difficile capire chi le avesse fatte trapelare in rete, proprio perché ognuno di noi aveva una particolare scrivania, che sarebbe poi stata sostituita per nuovi tester.

Logicamente non mi era permesso parlare con nessuno di questa vicenda, né con il mio CEO, né con mia moglie. Fortunatamente, tutto è andato bene e ora, a un anno di distanza, posso parlarne.

Apple ci tiene molto alla segretezza dei suoi prodotti, tanto che i responsabili di questo settore potrebbero tranquillamente lavorare alla CIA.

Insomma, questo piccolo racconto apre una piccola finestra sul mondo Apple e la segretezza dei suoi prodotti.

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