Gli Device con Touch ID richiedono più spesso l’inserimento manuale del codice d’accesso dopo un cambiamento nella sicurezza di iOS.

Codice, Accesso, Touch ID

Adesso gli iPhone con Touch ID richiederanno più spesso l’inserimento manuale del codice di accesso: il motivo è ben preciso ed è riportato nella guida alla Sicurezza di iOS; il cambiamento è riportato nella versione inglese della guida di iOS, aggiornata a maggio 2016 (ma non ancora in quella italiana).

Fino a qualche settimana fa il sistema richiedeva, negli iPhone e iPad con Touch ID, l’inserimento del codice d’accesso qualora si fossero presentate una delle cinque condizioni già conosciute, cioè nel caso in cui il dispositivo è stato appena acceso o riavviato, non è stato sbloccato per più di 48 ore, ha ricevuto un comando di blocco Trova il Mio iPhone, se si utilizza un’impronta digitale sconosciuta per cinque volte consecutive o nel caso in cui si configurano o si registrano nuove impronte con Touch ID.

Adesso è stata aggiunta una sesta condizione in cui iOS richiederà l’inserimento del codice di sblocco e che si verifica nel caso in cui il codice non è stato utilizzato negli ultimi 6 giorni e il Touch ID non ha sbloccato il dispositivo nelle ultime 8 ore: questo significa che almeno una volta a settimana sarà necessario inserire il codice manualmente.

Il motivo che avrebbe spinto Apple ad aggiungere questa ulteriore condizione nel sistema di sicurezza di iOS potrebbe essere ricollegato al recente caso della donna costretta da un giudice a sbloccare il proprio iPhone con l’impronta digitale. In quell’occasione, l’FBI fece leva su due leggi, combinandole in modo tale che se il codice di sblocco, appellandosi al quinto emendamento, può anche restare segreto, l’impronta digitale può invece essere richiesta e quindi utilizzata per accedere al dispositivo in tutte le sue funzioni.

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