La piattaforma di Google ha il 40 per cento del mercato mondiale del cellulari evoluti. E in futuro potrà consolidare il suo primato, dicono gli analisti. Ma la casa di Cupertino è il più grande costruttore. E Windows Phone potrebbe rilanciare Nokia, il gigante in crisi.

QUALCHE punto di percentuale in più o in meno, ma le società di analisi concordano: il sistema operativo Android ha ormai conquistato il potere nel mercato degli smartphone, e così sarà anche negli anni a venire.

La piattaforma di Google – secondo la società IDC – si appresta a superare il 40% di market share nel secondo quadrimestre dell’anno in corso: avrebbe il 39%, seguita da Symbian (il 20%), iOs (18%), Blackberry Os (14%) e Windows (4%). Il tutto a fronte di un numero di dispositivi venduti da maggio ad agosto 2011 che ammonta a 106 milioni di pezzi.

E se gli analisti di Gartner danno Android nello stesso periodo al 43 % (e Windows al 2%), c’è chi vede già ora il sistema del robottino verde ancora più avanti in un mercato che cresce di oltre il 70 per cento all’anno: la società Canalys, relativamente al secondo trimestre dell’anno, la dà al 50%, con il primato in ben 35 dei 56 paesi interessati dal rilevamento. C’è poco da fare: Android va come un treno e a spingerlo sono soprattutto i mercati emergenti, Asia in particolare.

Anche Apple sorride, e ne ha tutti i motivi. Può vantare il primato come produttore individuale nel settore degli smartphone: detiene infatti il 19%. Le vendite della nuova versione dell’iPhone – che ha stabilito il nuovo record con

un milione di prenotazioni in appena 24 ore – dovrebbero spingerla ancora più in alto. Alle spalle di Apple c’è Samsung (17%), che può’ esibire una crescita del 421% rispetto all’anno scorso, grazie soprattutto alla fortunata serie del suo Galaxy S II. Seguono Nokia (16%), Rim e Htc (entrambe con il 12%).

Nokia da parte sua paga il declino del sistema operativo Symbian, che è stato finora la sua forza. E non si sa ancora quanto, e soprattutto quando, il matrimonio con Windows Phone potrà giovargli. Qui i pareri sono di verso opposto. Gli analisti di IDC si dicono fiduciosi: entro il 2015 Windows Phone dovrebbe scavalcare Blackberry e iOS, e questo proprio grazie agli smartphone finlandesi, passando dall’attuale 4% al 20%. Un vero e proprio boom.

Altri segnalano invece i dati di Windows Phone fin qui poco incoraggianti: 1,5 milioni di dispositivi venduti, con un calo del 52% sull’anno. Certo è che la mossa Meltemi, il nuovo sistema operativo a cui Nokia lavora per sfidare Android sul dispositivi di basso costo, potrebbe determinare nuovi equilibri. Per ora il gigante finlandese mantiene il primato come produttore mondiale di cellulari (che comprende tutti i dispositivi, non solo gli smartphone), seguita da Samsung, Lg, Apple, Zte, Rim e Htc.

Insomma, la battaglia sul terreno degli smartphone non conosce soste. Anche perché, fanno rilevare gli analisti, si verifica per la prima volta da due anni a questa parte un calo del mercato dei cellulari, in favore dei terminali più evoluti in crescita senza freni grazie alla politica dei bassi prezzi nei mercati emergenti.

In questo settore, poi, le cose cambiano molto velocemente. L’acquisto da parte di Google di Motorola Mobility per 12 miliardi e mezzo di dollari, per altro ancora in attesa di approvazione da parte delle autorità competenti, mette già in apprensione quei costruttori che si troverebbero nella scomoda posizione di avere Google come partner per il sistema operativo e come concorrente nel campo dei produttori. I circa 17mila brevetti che Google ha fatto suoi con questa acquisizione non sono poca cosa. Anzi, le regalano un potere immenso. Ed è per questo che i  grandi produttori hanno già cominciato a differenziare i sistemi operativi dei loro dispositivi – vedi Nokia con Meltemi e Samsung con il suo Bada – per evitare di rimanere ostaggio di Mountain View. Non si sa mai.

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