Su diversi modelli Android, è stato scovato un nuovo spyware installato di serie negli smartphone. Sembra che questo “virus” invii informazioni dell’utente agli operatori telefonici a sua insaputa. Questa volta quindi la colpa non è di un gruppo di hacker ma di un software “ufficiale”.

Nulla di strano, se non fosse che i dati vengono raccolti e condivisi senza il consenso dell’utente e soprattutto a sua insaputa.

Il software in questione, denominato IQ Carrier, è stato trovato negli smartphone Android di Samsung e HTC, ma anche in diversi modelli Nokia e BlackBerry. Il programma è in grado di registrare la posizione dell’utente, il tipo di dispositivo utilizzato e la qualità del segnale di rete nei diversi punti in cui ci si trova. Tutti i dati vengono quindi inviati ad un portale accessibile dagli operatori di telefonia.

Secondo gli stessi operatori, questo rootkit non farebbe nulla di male e verrebbe utilizzato solo per determinare le cause di eventuali malfunzionamenti di rete. Si pongono, però, dei problemi di privacy, soprattutto perché non solo l’utente non viene messo a conoscenza di questa procedura, ma egli stesso non può in alcun modo disinstallare il software, ben nascosto nel sistema operativo (l’unica soluzione sarebbe modificare la ROM del dispositivo, invalidando però la garanzia). Rimane anche poco chiaro il motivo per il quale questi dispositivi continuino ad inviare dati, anche se non si è clienti degli operatori in questione: utilizzando questi smartphone solo in WiFi e senza alcuna SIM inserita, infatti, tali dati vengono comunque inviati ai carrier.

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