Secondo un analista americano dalle ultime ricerche effettuate ci ha fatto notare che il 20% dei ricavi per Apple proviene dal meccanismo che consiste nel moltiplicare per dieci il ricarico dei costi delle memorie NAND che vengon applicate nell’iPhone e iPad.

Come riportato dall’analista Tony Sacconaghi di Bernstein Research, Apple con le sue strategie porta a casa profitti molto più alti di quelle dei suoi concorrenti. La strategia di Apple consiste nel sovrastimare il valore economico di alcuni componenti, in questo caso Apple fa pagare la maggiorazione di memoria dei suoi iDevices ad un costo molto più alto di quello che realmente dovrebbe costare. L’esempio lampante è quello dell’iPhone da 16GB a 32GB, due terminali perfettamente identici differenziati soltanto dalla capacità della memoria, costa al consumatore finale 100$ in più, tutto ciò si traduce per Apple in una incredibile miniera d’oro, perché ad Apple il modello di iPhone da 32GB costa circa 11 dollari in più della versione da 16GB. Infine l’analista ha sottolineato come nel corso del quarto trimestre fiscale la contabilità di Apple avrebbe messo a bilancio circa 2,2 miliardi di dollari in profitti, semplicemente aumentando il costo delle memorie dei suoi dispositivi, Sacconaghi definisce questa strategia dell’azienda di Cupertino molto vantaggiosa, dal quale si riesce a ricavare il 20% dei profitti.

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