Nell’evento di ieri Apple ci ha informato su tutto quello che c’era da sapere per la pubblicazione e la distribuzione dei nuovi libri interattivi sulla nuova piattaforma di iBooks Author. Però la scelta delle condizioni imposte da Apple per la pubblicazione di tali libri non è andata giù a più di qualche persona.

In un rapporto di Daring Fireball  ha riportato alcune dichiarazione fatte da Dan Wineman, il quale affermava che Apple con il contratto di licenza imposto per iBooks Author, sta adottando lo stesso metodo intrapreso da Microsoft che sta cercando di limitare quello che la gente può fare con i documenti di Word.”  Wineman ha spiegato :

“Tutto ciò è molto simile alle strategie di  Microsoft che sta cercando di limitare quello che la gente può fare con documenti di Word o Adobe dichiarando che se si usa Photoshop per esportare in formato JPEG, non si può liberamente vendere a Getty. Per quanto ne so, nel settore del software consumer, questa pratica è senza precedenti. Sono sicuro che tali contratti vengono negoziati da uffici legali aziendali e firmati alla vecchia maniera, con penna e inchiostro con sanzioni e clausole risolutive. Tutto ciò mi sembra inaudito, nella mia esperienza nel settore.

Il vero problema secondo Wineman e che Apple obblighi gli autori a rilasciare il loro libri esclusivamente per iBookstore, e se tali autori volessero diffondere le loro creazioni su altre piattaforme, devono versare una somma di denaro nelle casse dell’azienda di Cupertino. Il problema per gli autori e non tanto il fatto che sono costretti ad usare la piattaforma Apple per sviluppare i libri, ma il fatto che sono costretti ad accettare i termini di licenza imposti da Apple, con la conseguenza di non poter vendere i propri libri su altre piattaforme, se non versando una somma di denaro. Wineman continuò

Non è questa l’equivalente di un rivenditore di auto che sta cercando di accollarti ulteriori condizioni di contratto nel vano portaoggetti? Guidando questa macchina, l’utente accetta di ottenere tutte le modifiche da Honda olio di Cupertino? … Un contratto di adesione che non è stato richiesto di firmare (o anche indicare il mio consenso facendo clic) prima di installare il software.

E ‘importante notare che Apple non sembra fare nessun tentativo, di evitare che gli utenti distribuiscano il loro lavoro altrove. Wineman sottolineato i documenti creati con Author iBooks possono essere salvati, inviati via email, caricati su un iPad, e inaugurato nel iBook senza problemi. E ‘ancora da vedere come Apple farà rispettare i termini del Contratto, prevenendo che gli  editori vendano i loro lavori al di fuori del iBookstore.  Ecco alcuni estratti dei termini del contratto proposti da Apple:

NOTA IMPORTANTE: 
Se si carica una tariffa per ogni libro o altra opera a generare con questo software (un “lavoro”), si può solo vendere o distribuire tale Opera attraverso Apple (ad esempio, attraverso l’iBookstore) e tale distribuzione saranno oggetto di un accordo separato con Apple.

B. Distribuzione del vostro lavoro. Come condizione di questa Licenza e a condizione che siano in conformità con i termini, il vostro lavoro non può essere distribuito come segue:

(I) se il lavoro è fornito gratuitamente (senza costi), è possibile distribuire il lavoro con ogni mezzo a disposizione;

(Ii) se il lavoro è previsto un canone (inclusi come parte di qualsiasi abbonamento a base di prodotto o servizio), si può solo distribuire il lavoro attraverso la Apple e la distribuzione è soggetto alle seguenti limitazioni e condizioni: (a) si essere tenuti a stipulare un accordo scritto separato con Apple (o un affiliato Apple o sussidiaria) prima di ogni distribuzione commerciale del tuo lavoro può avvenire, e (b) Apple può determinare, per qualsiasi motivo e non nella sua esclusiva discrezione, di selezionare il proprio lavoro per la distribuzione.

[via]

Share.

Leave A Reply

AppleZein | Blog Apple N.1 in Italia per utenti iPhone