Attraverso da quanto appreso da alcune notizie pare che Apple, Microsoft e Google, vorrebbero migrare in paesi esteri per pagare meno tasse sui ricavi generali.

I tre nomi più noti della tecnologia, Apple, Google e Microsoft, all’estero pagano tasse minime sui ricavi generati. Dagli ultimi  report annuali emerge che Google paga circa il 3% in tasse sui profitti generati all’estero, Apple il 2,5% e Microsoft l’8%. Su questa vicenda ci sono indagini in corso da parte della Security and Exchange Commission in USA, lo stesso stà avvenendo in Francia e Spagna, ma grazie alla tassazione super leggera per i colossi della tecnologia è resa possibile grazie alle condizioni imposte dall’Irlanda. La tassazione super leggera dei colossi della tecnologia  è emersa in un articolo pubblicato dalla testa giornalistica El Pais.L’interessante di questa vicenda è che ad esempio Google all’estero paga tasse per un cifra di 248 milioni di $ mentre in USA pagano 2,3 miliardi di dollari. I tre colossi della tecnologia oltre ad ingegneri di esperti qualificati hardware e software, posso contare anche su di esperti della contabilità che sono in gradi di elaborare complesse strategie fiscali e finanziarie, ad esempio come il risparmio delle tasse all’estero. Il tutto comunque sembra essere legale grazie alle condizioni favorevoli dell’Irlanda. L’estero per le multinazionali più importanti della tecnologia rappresenta un regime di vantaggi fiscali, dove grazie ad alcune normative locali viene permesso di trasferire all’esterno i propri benefici fiscali con imposte meno care rispetto ad altri paesi.

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