Kim Schmitz, il fondatore dell’impero Megaupload meglio conosciuto come Kim Dotcom, è stato scarcerato, nel corso delle ultime ore, previo versamento di una cauzione.

Messo in carcere dopo il blitz condotto dall’FBI per l’oramai ben nota questione Megaupload e per la violazione dei diritti d’autore ad essa relativa, era stato arrestato in Nuova Zelanda circa 30 giorni addietro ed al terzo tentativo attuato dai suoi legali Schimtz è riuscito ad ottenere nuovamente la libertà.

Infatti, dopo che i beni di Schimtz sono stati posti completamente sotto sequestro, igiudici hanno ritenuto che la misura detentiva adoperata non fosse più proporzionata e, inoltre, secondo quanto disposto dalla Corte l’accusa non sarebbe stata in grado di dimostrare chiaramente che l’imputato sia in possesso di ulteriori proprietà nascoste alle indagini degli inquirenti.

La libertà di Kim Dotcom, comunque, è stata sottoposta a diverse limitazioni: allo stato attuale delle cose e sino a nuove disposizioni non potrà allontanarsi oltre un raggio di 80 Km dalla sua abitazione di Coatesville, non potrà utilizzare elicotterie questi non potranno atterrare nei pressi della sua residenza e, inoltre, Schimtz non potrà servirsi di alcun collegamento ad internet.

In ogni caso non è da escludere il fatto che il Dipartimento della Giustizia americanopossa tentare di accelerare la richiesta di estradizione di Dotcom poiché, così come ben noto e come anche precedentemente sottolineato, negli Stati Uniti il fondatore di Megaupload, unitamente ai suoi soci, è accusato di violazione sulle leggi del copyright per la quale gli è stata assegnata una sanzione pari a ben 500 milioni di dollari.

Comunque, se per quanto concerne il destino di Megaupload la situazione appare già ben delineata, riguardo Dotcom e soci, invece, sarà necessario attendere ancora la prima udienza fissata per marzo dell’anno corrente.

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