WhatsApp, iMessage, BlackBerry Messenger, Facebook Messenger, Samsung ChatON; tante piattaforme, un unico scopo: sfruttare la connessione internet dei propri smartphone per inviare un numero illimitato di messaggi a costo zero. A farne le spese sarebbero gli operatori telefonici che al dilagare delle nuove tecnologie di instant messaging hanno visto prosciugare le loro casse di oltre 10 miliardi di euro.

A rivelare tali dati è Ovum, agenzia di ricerca internazionale, che ha preso sotto esame l’utilizzo dei più diffusi protocolli di messaggistica istantanea in tutto il mondo. La stima ha cercato di indicare una cifra verosimile del guadagno che gli operatori telefonici avrebbero potuto ottenere se tutti i messaggi gratuiti inviati tramite applicazioni di messaggistica fossero stati inviati sotto forma di classici SMS. Il risultato finale ammonta a circa 8.8 miliardi di sterline, convertiti in 13.9 miliardi di dollari o 10.3 miliardi di euro.

Ovum non prende però in considerazione il maggiore guadagno degli operatori telefonici che deriva dall’aumento del consumo di dati internet via mobile, causato tra l’altro dalle stesse applicazioni di messaggistica. L’autore della ricerca, Neha Dharia, suggerisce ai carrier internazionali di unire le forze per affrontare il “nemico comune”, non con una più aspra concorrenza, ma tramite una collaborazione e legami di partnership dalle molteplici utilità: limitare le perdite, controllare questo nuovo fenomeno in ascesa ed infine migliorare l’esperienza utente, magari preistallando applicazioni di messaggistica sui terminali sotto accordi prestabiliti.

Il quadro complessivo non dovrebbe comunque essere così “catastrofico” per le tasche degli operatori telefonici. James Barford, analista per Enders, ha affermato che la comunicazione mobile ancora rappresenta una minima parte della messaggistica globale, molto spesso utilizzata per sostituire l’invio di email e SMS internazionali. Sono proprio altre ricerche a confermare tali supposizioni: secondo Comscore solo il 4% degli smartphone inglesi sarebbero stati utilizzati nel mese di Aprile 2011 per l’invio di un messaggio tramite Whatsapp, e, stando a quando divulgato da YouGov lo scorso Giugno, ancora l’81% degli utenti smartphone considerano gli SMS il mezzo principale per l’invio di messaggi.

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