Steve Jobs prima di morire, aiutò Jim Messina, attuale collaboratore di Obama, per la campagna elettorale in vista della rielezione  del presidente americano alla Casa Bianca.

Jim Messina, capo dello staff di Obama per la gestione della campagna elettorale in vista delle prossime elezioni presidenziali, ebbe due lunghi colloqui con l’ex CEO Apple Steve Jobs, poco prima che il co fondatore Apple scomparisse prematuramente.

In questi colloqui Jobs spiegò a Messina come potesse sfruttare la tecnologia per richiamare più elettori e guadagnare così più voti.

Jobs ha spiegato che da quando Obama annunciò la sua prima candidatura alla Casa Bianca, la prima generazione dell’iPhone non era ancora riuscita e che poi nel corso degli anni le cose erano radicalmente cambiate; la tecnologia digitale portatile ha preso il sopravvento e se Obama desidera essere rieletto, va preso atto di questo radicale cambiamento nella vita di tutti i giorni.

Così Jobs a Messina:

“Se prima per mandare messaggi agli elettori bastava usare email e il sito ufficiale per la candidatura di Obama, ora si rende necessario ricorrere ad una moltitudine di canali quali Facebook, Twitter, Linkedin, Google etc… Gli utenti sono frammentati e dispersi attraverso tantissimi canali di informazione e social network su internet, quindi se si desidera raggiungerli tutti si rende assolutamente necessario si rende assolutamente necessario utilizzare tutti questi portali web.”

Messina riferisce:

“Jobs aveva perfettamente capito come le cose funzionassero e andassero avanti, mi aveva suggerito che se Obama desiderava essere rieletto, il web avrebbe dovuto essere ricco, in tutte le sue pagine, social network etc etc.. di contenuti virali chiari e puliti”

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