Apple sta continuando a cercare di sviluppare nuove tecnologie che possano migliorare la funzione di autocorrezione quando scriviamo sui nostri iDevice

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Dettagli a riguardo ci vengono forniti da dei brevetti che Apple ha depositato presso l’US Patent and Trademark Office.
I brevetti sono tre, vediamoli nello specifico:
1. Tempo e Geometria
Definito “Abbinamento delle informazioni sul tempo e la geometria per la correzione del testo”
questo brevetto consiste nella capacità del dispositivo di individuare la velocità con la quale vengono digitate le singole lettere, e di relazionarla con la distanza tra queste nella tastiera per poi calcolare attraverso un algoritmo quale parola effettivamente l’utente desiderava scrivere
Per esempio se un utente scrive “theere” e il tempo intercorso tra le due ee e inferiore ad un determinato valore il sistema assegna alla parola “there” un punteggio più alto che indica come questa potrebbe essere la parola che l’utente intendeva realmente digitare.

2. Parti del discorso
Questo brevetto intitolato “Uso del riconoscimento di parti del discorso e di nomi propri per la correzione di errori di ortografia” utilizza la capacità del sistema di riconoscere il contesto e nomi propri presenti nel testo per correggere errori di battitura o di ortografia

3. Ricerca del contesto
Il nome di questo brevetto è “Uso di modelli di linguaggio statistici per la ricerca contestuale” in sostanza il funzionamento è il medesimo del brevetto precedente, ma con un campo d’applicazione differente: le stringhe di ricerca.
Sia che ci si trovi davanti un documento sia che si utilizzi una pagina web, l’analisi di parti del discorso può rivelarsi davvero utile per comprendere meglio la richiesta sottostante alla stringa inserita dall’utente: in poche parole vengono interpretate e comprese le intenzioni dell’utente.

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