Tra le tante cause legali che coinvolgono Apple, c’è quella che vede l’azienda di Cupertino e alcune case editrici contro l’antitrust che accusa le controparti in causa di aver tentato il rialzo irregolare dei prezzi degli ebook venduti tramite iBook Store. Chi ha avuto modo di leggere la biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson, saprà che nel libro l’argomento iBook Store viene ampiamente trattato; l’accusa avrebbe voluto usare tali informazioni ed anche le note personali  a riguardo di Isaacson, come prova legale nel processo ma un giudice ne ha negato l’utilizzo

Per scrivere quella parte di biografia dove si parla degli ebook, del iBook Store e dei prezzi da applicare ai libri digitali, Isaacson ha parlato numerose volte con Jobs prendendo ovviamente innumerevoli appunti che sicuramente contengono molte riflessioni personali di Jobs; l’accusa quindi aveva ritenuto di poter usare tali appunti come prove ritenendo di poter trovare in queste note molte informazioni importanti che avrebbero potuto incastrare Apple e le case editrici accusate ricordiamo, di aver ritoccato irregolarmente al rialzo i prezzi degli ebook.

Un giudice americano ha però negato tale possibilità.

Da notare che non è la prima volta che Isaacson e ciò che egli ha scritto nella biografia di Jobs, vengono tirati in ballo nelle cause legali della Apple; ultimo caso le parole di Jobs contro Android “sono disposto ad un conflitto termonucleare per distruggere Android” che potranno essere utilizzate come prove nella causa dei brevetti che vede confrontarsi Apple contro Motorola

Vedremo come si concluderà questa ennesima grana legale…

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