Nel tentativo di monopolizzare e diversificare la propria catena di fornitori, Apple aveva offerto recentemente oltre 1 miliardo di dollari alla Taiwan Semiconductor Manufactor Co per avere l’esclusiva sui chip prodotti dall’azienda; pare però che l’offerta sia stata rispedita al mittente, che preferisce tenersi libero per sfruttare a pieno il boom del mercato degli smartphone

Secondo alcune fonti riportate da Bloomberg e ritenute affidabili, TSMC avrebbe rifiutato offerte di investimenti separati da Apple e Qualcomm che avrebbero chiesto di avere delle linee di produzione esclusivamente dedicata a loro.

Attualmente i rifornimenti della linea di chip Apple A viene da Samsung, cosi come altre componenti importanti dei device di Cupertino, come il display; a pensarci bene tutto questo è quanto meno strano visto che le due aziende si danno continuamente battaglia e considerato anche che Samsung dovrà risarcire ad Apple oltre 1 miliardo di dollari per la violazione di molti brevetti.

Probabilmente l’intenzione di Apple è quella di avere un’alternativa, un piano b se così possiamo definirlo, in modo da poter continuare ad essere rifornita di chip qualora la situazione con Samsung dovesse degenerare ulteriormente.

Queste le parole del CFO di TSMC Lora Ho sulla possibilità di dedicare intere linee e strutture di produzione ad Apple:

“Dedicare intere strutture e linee di produzione dei nostri impianti ad un solo cliente potrebbe essere rischioso per la nostra compagnia qualora il cliente dovesse cambiare strategie o la tecnologia modificarsi; vogliamo rimanere flessibili”

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