Il nuovo connettore Lightning di Apple, introdotto insieme all’iPhone 5 ed ai nuovi iPod, ha suscitato un grande interesse, sia dal punto di vista tecnico sia perché con esso Cupertino ha abbandonato il vecchio cavo a 30pin. Lightning è dotato di una tecnologia adattiva, che consente l’esecuzione di svariate funzioni con soli 8 pin di contatto. Altro punto d’interesse di questo connettore, è la possibilità che Apple vi abbia integrato un chip di sicurezza

20121017-095023.jpg

Questo chip dovrebbe svolgere funzioni di autenticazione ed impedire ad altre aziende la fabbricazione di cavi di terze parti compatibili. Molti però, asseriscono di essere già riusciti a bypassare questo blocco di sicurezza e quindi sono in grado di produrre cavi compatibili non originali. Chipworks ha però deciso di dare uno sguardo più approfondito al nuovo cavo che andando a scoprirvi la presenza di un chip dedicato alla “sicurezza” prodotto dalla Texas Instruments. Ora nel catalogo della compagnia non compare un chip con la dicitura specifica di “BQ2025”, ma sono presenti altri 4 chip con componenti e funzioni molto simili:

“Questi quattro chip sono catalogati nel sito TI come indicatori per il livello della batteria, ma non sono identici. Tre di essi sono EPROM seriali ed un altro è un battery monitor IC.
Tuttavia, tutti e quattro presentano caratteristiche simili. Tutti utilizzano un’interfaccia SDQ ed hanno alcune funzionalità di sicurezza di base quali la generazione di CRC. Per questo, è probabile che il BQ2025 presenti qualche forma di sicurezza. Sembra inoltre che possa includere un’interfaccia SDQ.”

20121017-095731.jpg

Un’analisi più approfondita del layout del chip da parte di Chipworks, ha rivelato la compatibilità con un chip con integrate funzioni basilari di sicurezza; questa rappresenterebbe la prima volta in cui Chipworks rivela sistemi di sicurezza, se pur basilari, in un cavo. Da sottolineare però che la funzione non sarebbe quella di monitorare le connessioni, ma quella di segnalare l’eventuale presenza di errori durante la trasmissione di dati.

“La sicurezza non è paragonabile agli approcci utilizzati ad oggi (ad esempio) nelle cartucce per le stampanti, ma somiglia al livello di impegno che i produttori di cartucce utilizzavano in passato. Si tratta probabilmente di una strategia utilizzata da Apple per mantenere bassi i costi, sapendo che i suoi utenti preferiscono recarsi agli Apple Store per acquistare periferiche di marca.”

[via]

Share.

Leave A Reply

AppleZein | Blog Apple N.1 in Italia per utenti iPhone