Martedì prossimo, alle 19.00, verrà presentato l’iPad Mini, il nuovo tablet di fascia media da 7,85″ di Apple. Il nuovo dispositivo avrà un prezzo accessibile per un’ampia fascia d’utenti, ma potrebbe anche danneggiare le vendite degli altri prodotti Apple simili.

Fin dal ritorno di Steve Jobs alla guida di Apple, nel 1997, la società di Cupertino ha intrapreso una strada che le impedisse di frammentare il proprio mercato e creare prodotti che si sarebbero ostacolati al vicenda. Durante l’assenza di Jobs, infatti, Apple decise di investire in numerosi campi della tecnologia, dalle TV alle console, passando per scanner, stampanti e palmari, ma non ebbe mai successo con questi prodotti.

Dopo il ritorno di Jobs, molti prodotti vennero eliminati, lasciando solo due modelli desktop, e due portatili. In seguito, sono stati aggiunti l’iPod, l’iPhone e l’iPad, anche se questi dispositivi si differenziano notevolmente tra di essi e non si ostacolano a vicenda.

L’iPad Mini, invece, sembra essere un ibrido, tra un iPod Touch 5G e un’iPad e ciò potrebbe danneggiare il mercato di questi due prodotti, soprattutto dell’iPad da 10″, uno dei cavalli di battaglia di Apple degli ultimi anni. L’iPad Mini, secondo i rumors, avrà un hardware quasi identico a quello dell’iPad 2,con processore A5, display non Retina, 512 MB di RAM e fotocamera precedente alla iSight montata su iPad 3. Di nuovo dovrebbe avere Siri e il nuovo connettore a 9 pin, novità che potrebbero colpire le vendite dell’iPad 2 che avrà solo 3″ in più ma meno funzioni ed un prezzo più alto.

Come se non bastasse, il display da 7,85″ (che dovrebbe mantenere lo stesso formato di quello da 10″, ovvero 4:3) potrebbe spingere molti utenti ad acquistare l’iPad Mini rispetto al nuovo iPod Touch 5G, un dispositivo ottimo per performance ma con un prezzo molto alto, se si pensa che è privo di modulo 3G.

In poche parole, Apple danneggerebbe il mercato di due prodotti per introdurne uno nuovo.

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