Come abbiamo visto, qualche giorno fa, Apple ha presentato l’iPad di quarta generazione lasciando spiazzati un po’ tutti.

Come mai Apple ha fatto questa scelta di effettuare un upgrade dell’iPad 3, a soli 7 mesi dalla sua commercializzazione?

Scopriamolo insieme…

Moltissimi di voi, anzi credo quasi tutti, seguendo l’evento mediatico del 23 ottobre, sono rimasti un pò “amareggiati” dalla decisione di Apple di lanciare, a pochi mesi dalla commercializzazione dell’iPad 3, l’iPad di quarta generazione. Parlo soprattutto per tutti quelli che lo hanno acquistato di recente, e vedersi il loro iPad già “superato”, non è stata di certo una cosa per cui fare i cosiddetti “salti di gioia”.

Elenchiamo innanzitutto quali sono stati i miglioramenti hardware apportati al nuovo iPad, il cui nome sembra essere stato mutato in iPad Retina:

  • Nuovo chip Apple A6X dual core, con GPU quad core
  • Nuovo connettore Lightning
  • Videocamera FaceTime HD con video a 720p
  • LTE compatibile con le reti Europee
  • Connettività WiFi migliorata, con supporto per i protocolli a/b/g/n

Sembra molto evidente di come Apple abbia avuto fretta di equipaggiare l’iPad dei suoi due principali punti di forza introdotti con l’iPhone 5: nuovo connettore lightning e nuovo chip A6X custom-based.

Tuttavia l’iniziativa di Apple, di spostare il lancio degli iPad dal primo all’ultimo trimestre dell’anno, potrebbe nascondere al suo interno una questione ben molto più importante, che andrebbe al di là dei semplici miglioramenti (interni) apportati all’iPad di terza generazione.

E se fosse una questione di marketing?

E se il boom di vendite di iPhone, nel terzo trimestre di ogni anno, abbia suggerito ad Apple di spingersi in questa direzione?

E se Apple abbia pensato bene di lasciare liberi i primi mesi dell’anno per la presentazione di un nuovo grande prodotto?

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