La partenza di Scott Forstall , da lungo tempo al fianco di Steve Jobs, lascia Apple “in buone mani”. Sono queste le parole che gli analisti hanno rivolto agli investitori, suggerendone “rassicurazione”.

Sarà Jony Ive, ad occuparsi in prima persona dell’interfaccia di iOS, supervisionando sia hardware che software. Secondo quanto riferito, Forstall, capo di iOS fino a Lunedi, è stato costretto ad abbandonare Apple per aver rifiutato di firmare una lettera di scuse pubbliche, dopo gli evidenti problemi all’applicazione Mappe di iOS.

Questo è quanto alcune fonti riportano:

La sua partenza era in preventivo gia da tempo, ed è stato proprio “l’incidente” con le Mappe la goccia che ha fatto traboccare il vaso

Proprio da ieri, infatti, Apple ha annunciato mediante il suo comunicato, che sarà Eddie Cue ad occuparsi di tutto quanto concerne le Mappe e Siri. Nel frattempo, Craig Federighi, che dirige la divisione OSX, guiderà lo sviluppo del software iOS. L’ascesa di Jony Ive segna evidentemente, una vera e propria rottura con il passato.

Sembra essere stato Tim Cook, ad aver lasciato la sua impronta nella società, e cosa più importante, lui è ancora circondato da grandi innovatori.

Queste le parole dell’analista William Powers.

Munster ha definito Cook ed Ive “le due figure manageriali più critiche” per Apple.

Philip Elmer-DeWitt di Fortune, dichiara di come ci siano state molte reazioni in seguito alle notizie di ieri, soffermandosi su come a volte Forstall sia stato imprevedibile e divisorio, un fattore di rischio dato che il 70% delle entrate di Apple proviene proprio dai dispositivi che montano iOS, divisione di cui Forstall ne era a capo.

In effetti, con Ive, noto come “designer del design“, e la capacità di Cook di creare una catena ben solida, si sta intraprendendo quella che viene definita come l’era post-Jobs.

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