WhatsApp, la famosa app di messaggistica, è attualmente offline per milioni di utenti sparsi in giro per tutto il mondo.

WhatsApp Logo

Molti utenti mi hanno segnalato l’impossibilità attuale di utilizzare l’app più famosa per la messaggistica istantanea via web, ovvero WhatsApp, che risulta essere attualmente rallentata o offline per milioni di utenti in tutta Italia e nel mondo.

La causa principale di questa problematica, che non permette di accedervi, inviare velocemente messaggi, scaricare foto, video e messaggi vocali, è un attacco hacker appena confermato sul web, che sta coinvolgendo anche colossi come Instagram e Facebook, dato che tutti e tre i marchi, i siti e le annesse applicazioni, fanno parte di un gruppo unico, con un unico proprietario.

L’attacco è partito poche ore fa, ed ha cominciato ad interessare Instagram, per poi passare ai server di Facebook, finendo adesso per intaccare quelli di WhatsApp.

Per chi volesse sapere maggiori dettagli sull’attacco hacker in corso, vi dico che si tratta di un classico ma massiccio DoS, dall’acronimo Distributed Denial of Service (interruzione distribuita del servizio, in italiano), l’attacco DDoS è un caso particolare di attacco DoS (semplicemente, denial-of-service). Lo scopo di un attacco DoS è quello di saturare le risorse (informatiche e di rete) di un sistema informatico che distribuisce diverse tipologie di servizio. Nell’ambito del networking, dunque, un attacco DoS punta a rendere irraggiungibile un sito o un server saturandone la banda di comunicazione.

L’attacco DDoS, come lascia “intravedere” il nome, non è altro che un attacco DoS in grande, all’ennesima potenza. Anziché colpire un solo portale web o un piccolo server, un attacco DDoS punta a rendere irraggiungibili e inutilizzabili interi datacenter, reti di distribuzione dei contenuti o servizi DNS. Per far questo, gli hacker dietro un attacco DDoS sfruttano un maggior numero di direttrici e impiegano un quantitativo di risorse superiore rispetto a un “normale” attacco DoS. In questo modo si riesce a “neutralizzare” l’obiettivo nel giro di pochi secondi, causando danni che persistono nel tempo (da qualche ora ad alcuni giorni, a seconda della prontezza con cui si risponde all’offensiva).

Vi terrò informati su eventuali sviluppi, o sulla completa risoluzione della problematica.

Fammi sapere la tua! Commenta sui Social di AppleZein! La tua opinione è importante per me!

Non hai ancora la mia App? Che aspetti? Scaricala! È GRATIS! http://bit.ly/iAppZein

ISCRIVITI al mio Canale YouTube UFFICIALE! http://bit.ly/2ekhCrr

Cerchi prodotti tecnologici a Metà Prezzo? Ecco il mio Mercatino: https://goo.gl/oqZeQj

Seguimi su Telegram: https://telegram.me/applezein

Seguimi su Twitter: http://bit.ly/2ejZpWf

Seguimi su Facebook: http://bit.ly/2ehAeFh

Seguimi su Instagram: https://goo.gl/fNmRMl

Share.

Comments are closed.