L’iPad è uno strumento importante, ed ha cambiato il modo di usufruire internet in mobilità per sempre: ha segnato l’inizio dell’era Post PC. Perfino nelle scuole americane viene impiegato come metodo d’insegnamento e di studio e sta dando abbondanti frutti.

Durante lo scorso marzo, in Olanda si stava parlando di aprire delle scuole dotate di iPad per i bambini d’età compresa tra i 4 e i 12 anni. Adesso, questa proposta è realtà e nel prossimo mese apriranno ben 11 scuole “Steve Jobs” e ci sono già oltre mille bambini da educare. Non si è sicuri se le scuole si chiameranno come il fondatore di Apple oppure è solo un nome temporaneo per identificare la tipologia, quello che è già stabilito è il metodo d’insegnamento:

There will be no blackboards, chalk or classrooms, homeroom teachers, formal classes, lesson plans, seating charts, pens, teachers teaching from the front of the room, schedules, parent-teacher meetings, grades, recess bells, fixed school days and school vacations. If a child would rather play on his or her iPad instead of learning, it’ll be okay. And the children will choose what they wish to learn based on what they happen to be curious about.

The Steve Jobs school will be open from 7:30 a.m. to 6:30 on every workday. The children will come and go as they please, as long as they are present during the core period between 10:30 a.m. and 3:00 p.m…  As such, the school day never really ends. Pupils are welcome to keep working on their iPads at home, on weekends or on vacation. But as much as the program offers freedom and continuity, it also comes with a substantial monitoring component. The iPad keeps teachers and parents constantly informed about what children are doing, what they have learned and how they are progressing. If a math app is neither enjoyable nor successful, the teacher simply orders another one. The supply of educational programs never runs dry in Apple’s online app store.

Tradotto:

Non ci saranno lavagne, gessi o classi, insegnanti in aula magna, classi formali, lezioni pianificate, posti a sedere, penne, insegnanti che spiegano davanti alla classe, orari, incontri scuola-famiglia, voti, campanelle di fine lezione, giorni fissi di lezione o vacanze. Se un bambino preferisce giocare con l’iPad piuttosto che imparare potrà farlo e sarà libero di imparare ciò che vuole in base alla sua curiosità.

La scuola Steve Jobs sarà aperta dalle 7:30 di mattino fino alle 6:30 di sera. Il bambino potrà uscire quando vuole, a patto che sia presente obbligatoriamente tra le 10:30 del mattino e le 3:00 del pomeriggio. Il giorno di scuola non “finisce”. Gli alunni saranno liberi di finire il lavoro iniziato a scuola durante il week-end, oppure a casa. Se questo programma offre libertà e continuità, dall’altro lato permette ai genitori e ai professori di essere informati su ciò che fa un bambino, cosa ha imparato e in cosa sta facendo progressi. Se un’applicazione di matematica si rivela non apprezzabile o poco soddisfacente, l’insegnate ne richiede un’altra. I programmi educativi non finiscono mai nell’App Store.

Voi cosa ne pensate?

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