Apple ha lanciato una vera e propria bomba legale nel cuore pulsante della Silicon Valley. Nelle scorse ore, l’azienda di Cupertino ha ufficialmente accusato OpenAI di aver orchestrato un elaborato schema durato mesi per sottrarre illegalmente segreti commerciali e proprietà intellettuale di inestimabile valore, con l’obiettivo specifico di accelerare lo sviluppo del proprio e tanto chiacchierato dispositivo hardware basato sull’intelligenza artificiale.
La causa, depositata presso il tribunale del distretto settentrionale della California, dipinge un quadro inquietante di vero e proprio spionaggio industriale. Al centro della pesante accusa ci sono due ex dipendenti di altissimo profilo passati da Cupertino alle file dell’azienda di Sam Altman: Tang Tan, attuale responsabile hardware di OpenAI ed ex celebre designer Apple, e Chang Liu, ex ingegnere elettrico. Secondo gli avvocati di Apple, i due avrebbero sistematicamente diretto e incoraggiato i dipendenti della mela morsicata, in fase di colloquio con OpenAI, a rivelare dettagli altamente riservati su dispositivi non ancora annunciati al pubblico, componenti hardware in fase di test, complessi processi di produzione e relazioni esclusive con i fornitori asiatici.