Con il rilascio di iOS 8.1 debutta oggi negli USA Apple Pay, il nuovo servizio che rappresenta, per le banche, una nuova corsa all’oro

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Negli USA moltissimi utenti stanno ricevendo da un paio di giorni una serie di email dai principali istituti bancari che emettono carte di credito per avvisare dell’imminente arrivo, appena avvenuto, di Apple Pay con iOS 8.1. Ma come mai tutto questo interesse da parte delle banche? Cosa rende Apple Pay una nuova “corsa all’oro” in pieno stile USA?
La risposta è davvero molto semplice, e posso rendervela il più chiara possibile in due punti essenziali.

– A: Le banche conoscono molto bene il potere mediatico e l’enorme bacino d’utenza che gira nelle mani di Apple, e questo significa che con Apple Pay il numero potenziale di transazione bancarie è praticamente illimitato. Più transazioni vuol dire più commissioni per le banche, e più commissioni portano a maggior introiti.
– B: Sulla stessa linea di principio, accaparrarsi gli utenti in questo momento potrebbe portare ad una serie di vantaggi economici derivanti dal fatto che l’esordio del servizio porterà sicuramente molti utenti, per la foga di testare Apple Pay, a comprare e provare il tutto con i nuovi iPhone 6 e iPad Air.

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