Un nuovo report proveniente dalla Cina, riporta la notizia che migliaia di studenti sono stati “costretti” a lavorare alla Foxconn, per la produzione dell’iPhone 5, come parte di un accordo di intership con le università di Huai’an nella provincia di Jiangsu

Foxconn, non trovando u numero sufficiente di lavoratori da impiegare nella linea di produzione dell’iPhone 5, avrebbe stretto rapporti con molte università locali per far lavorare, sotto forma di stage, i loro studenti; alcuni ragazzi che hanno partecipato a questa forma “forzata di stage”, hanno riferito che nella fabrica cinese sono arrivati colleghi da almeno 5 università diverse.

Se si trattasse di semplici stage lavorativi, niente di male, ma il problema è che le voci che circolano attorno a questa vicenda (anche se non confermate), indicano che gli studenti sono stati letteralmente costretti a lavorare 12 ore al giorno, 6 giorni a settimana per percepire poi soltanto 243.97$ mensili.

Così riferiscono alcune voci:
“Questo lavoro è parte di un internato che permette agli studenti di acquisire esperienza con l’ambito lavorativo e di mettere in mostra le loro abilità”

Molti raccontano anche che le attività di studio presso le università sono state letteralmente stravolte ed interrotte per “permettere” a tutti gli studenti di partecipare allo stage presso la Foxconn
In Cina pare sia prassi comune che le università mandino a lavorare i propri studenti presso le industrie, ma un avvocato locale, Wu Dong, afferma che quanto sta avvenendo alla Foxconn viola sicuramente molte leggi sul lavoro e l’educazione.

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