Nei mesi passati, Lodys, azienda che si occupa di “license holding”, aveva minacciato di denunciare tutti gli sviluppatori iOS che avessero fatto uso degli acquisti In-App , chiarendo di aver concesso il permesso di utilizzare il sistema di acquisti In-App alla sola Apple, e non a tutto il sistema degli sviluppatori iOS. Le cose non sembrano andare per il verso giusto, ed alcuni sviluppatori, 150 per l’esattezza, hanno già deciso di pagare Lodys per non incorrere in grane legali

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Apple ovviamente ha negato con tutte le sue forze, qualsiasi coinvolgimento, ed ha offerto agli sviluppatori tutto il supporto legale possibile agli sviluppatori, riuscendo a far sentire anche la propria voce in tribunale.

Lodys però, sul proprio blog, parla di un pronunciamento del tribunale, che confermerebbe le proprie tesi contro Apple e i suoi sviluppatori iOS:

“In risposta alla domande di riesame avanzata da Google, lo USPTO ha recentemente emesso un’Azione d’Ufficio in cui conferma la richiesta numero 24 relativa al brevetto 7.222.078. Tale richiesta risulta particolarmente rilevante riguardo gli acquisti In-App e gli aggiornamenti da gratis e pagamento. Inoltre, siamo assolutamente certi che tutte le richieste verranno infine confermate attraverso questo laborioso processo. Le funzionalità di acquisto In-App e gli update free-to-paid costituiranno parte della disputa legale.”

Come detto, molti sviluppatori hanno preferito pagare la licenza d’uso degli acquisto In-App piuttosto che dover affrontare lunghe e costose dispute legali.

Lodys si è prima scagliata contro piccoli sviluppatori, per poi puntare il dito contro le grosse case di produzione, come Rovio o EA, che si sono viste recapitare una bella lettera, che le intimava di pagare la licenza d’uso o smettere di usare gli acquisti In-App per evitare di incorrere in cause milionarie.

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