Se si dovesse chiedere a qualcuno che cosa pensa delle industrie Foxconn, la sua risposta sarebbe di certo negativa. E per una buona ragione. Nel corso degli anni abbiamo sentito storie di orrore sul gigante di produzione per quanto riguarda le terribili condizioni di lavoro, e il lavoro minorile, e abbiamo visto le immagini delle finestre con le sbarre e le reti anti suicidio.

Questo è esattamente il tipo di scena che James Fallows, giornalista di The Atlantic, si aspettava di trovare per se stesso, effettuando un tour nello Shenzhen Campus delle Industrie Foxconn. Era pronto a vedere il buio, un cupo e deprimente ambiente di lavoro, e i dipendenti senza gioia. Ma non è andata affatto come si aspettava…

Lo scorso giovedì Fallows ha avuto la possibilità di fare qualcosa che a pochi giornalisti è stato concesso di fare: andare al di là dei cancelli di sicurezza delle industrie Foxconn. Gli è stato negato di menzionare le marche dei macchinari, ma gli è stato concesso di fare fotografie all’interno del campus.

Queste sono state la parole di Fallows

“Ciò che ho visto dopo aver varcato il cancello, era molto diverso dalle che foto che Foxconn ha sempre evocato nella mia mente”

All’interno, Foxconn si prende cura del personale del centro, infatti come mostrato in alcune immagini sono presenti uffici dove gli operai possono ricevere assistenza per i loro problemi personali, shermi HD giganti che intrattengono gli operai durante la pausa pranzo, e navette che trasportano gli operai da un impianto all’altro.

Secondo il giornalista è molto improbabile che gli operai si siano preparati per il suo arrivo. Ciò che ha visto, ha cambiato l’opinione che si era fatto in merito a quello che succedeva all’interno delle industrie.

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