Vi avevamo riportato qualche giorno fa della decisione di Apple di far tornare negli States una parte della produzione di Mac. Questo investimento creerà circa 200 posti di lavoro.

Questa mossa di Apple potrebbe spingere altri colossi informatici a spostare la produzione negli Stati Uniti, soprattutto per gli sgravi fiscali e gli incentivi disponibili.  L’investimento di Apple è di circa 100 milioni di dollari e permetterà di produrre circa un milione di unità all’anno.

Il ritorno negli USA permetterà ad Apple di creare 200 nuovi posti di lavoro, come stimato dall’economista Dan Luria e dall’ex CEO di Flextronics (che è stato il principale produttore di componenti prima della Foxconn) Micheal Marks.

Già Lenovo, acquirente della divisione PC della IBM, aveva annunciato di spostare una parte della produzione in North Carolina. In questo caso però i posti di lavoro saranno “solo” 100 (che di questi tempi fanno molto comodo) e verranno prodotte circa centinaia di migliaia di unità all’anno.

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