Security Bite: matematicamente impossibile fermare i malware

Secondo il teorema di Rice è impossibile fermare del tutto i malware: ecco perché gli antivirus non potranno mai garantire protezione 100%.

La sicurezza informatica è un tema sempre più cruciale per milioni di utenti Apple e non solo. Fin dagli anni ’80, con i primi virus comparsi sugli Apple II, i malware sono diventati una minaccia costante e in continua evoluzione. Ma il vero motivo per cui non potranno mai essere eliminati del tutto non è soltanto la genialità dei criminali informatici, bensì un limite matematico dimostrato in informatica: il teorema di Rice.

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Il teorema di Rice e i limiti della sicurezza malware

In informatica, il teorema di Rice stabilisce che è teoricamente impossibile creare un programma in grado di determinare con assoluta certezza se un altro programma sia dannoso o meno. Questo perché la “malizia” di un software non dipende da come appare, ma da ciò che fa, e il suo comportamento futuro non può essere previsto al 100%.

Un esempio pratico? È come cercare di capire se una ricetta sarà buona senza cucinarla: troppe variabili incidono sul risultato finale. Allo stesso modo, un programma può comportarsi in maniera diversa a seconda dell’ambiente, del codice o degli input ricevuti.

Perché gli antivirus non bastano mai con i malware?

Anche definire cosa sia davvero “malicious behavior” è complicato. Gli antivirus moderni riescono a bloccare molte minacce grazie a:

• Rilevamento tramite firme (riconoscendo pattern di malware già noti);
• Monitoraggio comportamentale (individuando azioni sospette in tempo reale);
• Sandboxing (esecuzione sicura in un ambiente isolato).

Tuttavia, tecniche sempre più avanzate come i malware polimorfici e metamorfici — capaci di criptarsi o riscrivere il proprio codice — rendono impossibile un rilevamento totale. Una minaccia che oggi appare sospetta, domani potrebbe sembrare legittima.

Una corsa senza fine

Questo significa che nessun antivirus potrà mai garantire il 100% di protezione. Anche un’ipotetica superintelligenza non potrebbe aggirare i limiti matematici del problema.

Il futuro? Forse vedremo malware “invisibili” usati come arma per fermare intelligenze artificiali fuori controllo, in uno scenario che ricorda film come I, Robot. Per ora, l’unica certezza è che la lotta al malware continuerà, senza una vittoria definitiva.

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