Il clima tra Stati Uniti ed Europa si fa incandescente. L’amministrazione Trump ha deciso di intervenire a gamba tesa contro le normative digitali dell’Unione Europea (DMA e DSA), accusando Bruxelles di prendere di mira ingiustamente le aziende tecnologiche americane come Apple, Google, Amazon e Meta.
L’Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR) ha pubblicato oggi un messaggio durissimo, minacciando ritorsioni concrete se l’UE continuerà con quella che viene definita una campagna di “molestie legali”.
La Minaccia Trump al DMA: “Colpiremo Aziende Europee”
Il messaggio è chiaro: se l’Europa colpisce le Big Tech USA, l’America colpirà i colossi europei. L’amministrazione ha specificamente nominato aziende come Spotify, DHL, Siemens e Accenture come potenziali bersagli di nuove tasse, tariffe o restrizioni sui servizi.
Secondo il comunicato ufficiale:
• L’UE persegue “cause, tasse, multe e direttive discriminatorie” contro i fornitori di servizi USA.
• Le aziende americane sostengono milioni di posti di lavoro e investono oltre 100 miliardi di dollari in Europa, ma vengono trattate ingiustamente.
• Gli USA utilizzeranno “ogni strumento a disposizione” per contrastare queste misure, incluse tariffe sui servizi esteri.
Il Nodo del Contendere: DMA e Multe Miliardarie
Al centro dello scontro ci sono il Digital Markets Act (DMA) e il Digital Services Act (DSA), le leggi che hanno costretto Apple ad aprire iOS (sideloading, store alternativi) e che hanno portato a multe salatissime.
Solo quest’anno:
• Apple è stata multata per 500 milioni di euro.
• Google ha ricevuto una sanzione di quasi 3 miliardi di euro per l’antitrust.
• Meta e X (ex Twitter) hanno subito multe per centinaia di milioni.
“Non è Protezione, è Ridistribuzione Forzata”
Durante un’udienza tenutasi oggi al Comitato Giudiziario della Camera USA, la posizione americana è stata ribadita con forza. Il rappresentante Scott Fitzgerald ha dichiarato che il DMA non serve a proteggere i consumatori, ma a “zoppicare” le aziende americane di successo:
“Il DMA non chiede se un’azienda ha fatto qualcosa di sbagliato. Chiede se un’azienda è grande, di successo e, soprattutto, americana. Se la risposta è sì, le regole cambiano improvvisamente… Questa non è politica della concorrenza. È ridistribuzione forzata.”
Il Presidente Trump, che aveva già definito l’UE “molto ingiusta”, ha ribadito che Apple dovrebbe “riavere i suoi soldi indietro” e che l’America non permetterà che l’ingegno statunitense venga penalizzato in questo modo.
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