Per anni, gli utenti iPhone si sono trovati di fronte a un muro invisibile quando tentavano di abbandonare Safari in favore di Google Chrome. Il problema principale non era l’interfaccia, ma i dati: segnalibri, cronologia e, soprattutto, le preziose password salvate erano “intrappolate” nell’ecosistema Apple, rendendo il passaggio a un altro browser un’operazione frustrante che richiedeva spesso l’uso di un computer desktop come ponte. Secondo quanto riportato da Tim Hardwick, Google sta finalmente abbattendo questa barriera con il prossimo aggiornamento del suo browser mobile, rendendo la migrazione indolore e gestibile interamente dallo smartphone.
Come funziona l’importazione (aggirando i limiti Apple)
A partire dalla versione Chrome 145, attualmente in fase di beta testing su TestFlight, Google introdurrà un tool guidato per importare i dati. Tuttavia, a causa delle severe regole sulla privacy di Apple (sandboxing), Chrome non può semplicemente “pescare” i dati dentro Safari.
La soluzione ingegrosa trovata da Google prevede un processo manuale ma assistito:
• Esportazione: L’utente dovrà prima esportare i propri dati di navigazione da Safari in un file ZIP e salvarlo localmente su iPhone (all’interno dell’app File).
• Selezione: Successivamente, aprendo Chrome, la nuova funzione chiederà di selezionare quel file ZIP appena creato.
• Analisi e Import: Chrome analizzerà il pacchetto ed estrarrà segnalibri, cronologia di navigazione e password, integrandoli nel proprio profilo Google.
• Pulizia Privacy: Una volta completato il trasferimento, il browser suggerirà intelligentemente di eliminare il file ZIP originale per evitare che dati sensibili restino accessibili nella cartella Download.
Cosa viene trasferito e quando arriva Google Chrome?
L’interfaccia di Chrome mostrerà un’anteprima dettagliata di ciò che sta per essere importato prima di chiedere la conferma finale, garantendo trasparenza totale. Questa mossa è strategica per Google, che cerca di catturare quegli utenti iOS che preferiscono la sincronizzazione cross-platform di Chrome (magari perché usano PC Windows al lavoro) ma che erano frenati dalla pigrizia di dover reimpostare tutti i preferiti.
La funzione è già visibile nell’ultima beta e dovrebbe essere rilasciata al pubblico con il prossimo aggiornamento stabile di Chrome su App Store nelle prossime settimane.
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