Apple sotto assedio: Hacker rubano 1TB di progetti segreti e file CAD dal fornitore Luxshare. È allarme sicurezza

La leggendaria segretezza di Apple, spesso impenetrabile quanto un bunker, ha subito quello che potrebbe essere il colpo più duro degli ultimi dieci anni. È emerso ufficialmente che il fornitore chiave di Cupertino, il gigante cinese Luxshare, è stato vittima di un attacco informatico su vasta scala avvenuto il mese scorso. Sebbene a dicembre si parlasse vagamente di problemi di sicurezza presso un assemblatore, ora abbiamo la conferma dell’obiettivo e, soprattutto, dell’entità spaventosa del danno: oltre 1 Terabyte di informazioni riservatissime, inclusi i “progetti madre” dei dispositivi Apple, sono finiti nelle mani dei criminali informatici.

La minaccia di RansomHub: “Pagate o pubblichiamo tutto”

L’attacco è stato rivendicato dal famigerato gruppo hacker RansomHub, che ha pubblicato la notizia sul proprio sito nel dark web lo scorso 15 dicembre 2025. I criminali hanno dichiarato di aver criptato i sistemi interni di Luxshare e di aver esfiltrato enormi volumi di dati, lanciando un ultimatum all’azienda: aprire una trattativa per il riscatto o vedere i propri segreti (e quelli dei clienti) pubblicati online. Secondo gli hacker, il management di Luxshare non avrebbe risposto entro la scadenza fissata, portando la situazione a un punto di non ritorno. Il gruppo ha accusato l’azienda di aver tentato maldestramente di nascondere l’incidente, sottovalutando la gravità della falla.

Cosa c’è nell’archivio rubato ad Apple? (La lista è inquietante)

Non stiamo parlando di semplici email aziendali. Secondo quanto dichiarato dagli attaccanti e analizzato da esperti di sicurezza, il materiale sottratto costituisce il cuore pulsante della produzione industriale. Ecco cosa contiene l’archivio da 1TB:

• Modelli 3D e CAD: File geometrici ad alta precisione che mostrano il design tridimensionale dei prodotti, essenziali per la costruzione delle scocche.
• Disegni di Produzione 2D: Gli schemi tecnici dettagliati utilizzati dalle macchine in fabbrica per l’assemblaggio.
• Layout dei Circuiti: Mappe complete delle schede madri e della disposizione dei microchip, oro colato per chi vuole cercare vulnerabilità hardware.
• Documenti Ingegneristici: PDF interni che spiegano le procedure di riparazione riservate, i flussi logistici e i protocolli di coordinamento tra gli ingegneri Apple e la fabbrica.

Va sottolineato che il danno non tocca solo Apple: nell’archivio figurerebbero anche dati sensibili di altri colossi come Nvidia, LG, Tesla e Geely.

La conferma: Prodotti non ancora usciti a rischio?

Il team di ricerca di Cybernews ha esaminato i campioni di dati pubblicati dagli hacker come “prova di vita” e ha confermato che sembrano essere documenti interni autentici. L’aspetto più allarmante è l’arco temporale: i progetti citati nei file coprono un periodo che va dal 2019 fino al 2025. Questo suggerisce fortemente che all’interno del leak siano presenti dettagli su prodotti attualmente in fase di sviluppo o non ancora annunciati (come i futuri iPhone 18 o nuovi accessori). Inoltre, i file contengono informazioni personali (PII) dei dipendenti coinvolti nei progetti, come nomi completi, qualifiche e email, esponendoli a rischi concreti di phishing mirato e furto d’identità.

L’accesso a questi file rappresenta un incubo per Apple: potrebbe permettere ai contraffattori di creare cloni perfetti prima ancora del lancio ufficiale o aiutare ricercatori malintenzionati a sviluppare exploit basati sulla conoscenza profonda dell’hardware.

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