Il Futuro di Siri: Chatbot stile GPT in arrivo con iOS 27 (e prima arriva l’AI di Google). Tutto quello che sappiamo

Il 2026 sarà l’anno in cui Siri smetterà di essere solo un assistente vocale per diventare una vera intelligenza artificiale. Apple ha pianificato una strategia in due fasi distinte per recuperare il terreno perso contro ChatGPT e Gemini. Prima vedremo un potenziamento delle capacità “personali” questa primavera, poi, in estate, assisteremo alla trasformazione totale in Siri Chatbot. Ecco tutto quello che sappiamo su questo piano ambizioso che cambierà per sempre il modo in cui usiamo iPhone.

Fase 1: iOS 26.4 e la “Siri LLM” (Primavera 2026)

Il primo passo arriverà tra pochi mesi con iOS 26.4. Dopo alcuni ritardi tecnici necessari per adattare l’architettura, Siri riceverà il suo primo vero cervello basato su Large Language Models (LLM). Non sarà ancora un chatbot completo, ma un assistente potenziato in tre aree chiave:

  1. Contesto Personale: Siri capirà chi siamo e cosa abbiamo fatto. Potremo chiedere “Trovami l’email dove Eric parlava di pattinaggio” o “Qual è il mio numero di passaporto?” e lei cercherà tra file, messaggi e foto.
  2. Consapevolezza dello Schermo: Potrà “vedere” cosa c’è sul display. Se un amico vi manda un indirizzo via messaggio, potrete dire “Aggiungilo alla rubrica” senza toccare nulla.
  3. Integrazione Profonda: Potrà eseguire azioni complesse tra app diverse, come modificare una foto e inviarla subito via mail a un contatto specifico.

Fase 2: iOS 27 e il “Siri Chatbot” (Giugno 2026)

La vera svolta arriverà con iOS 27, che sarà presentato alla WWDC di giugno. Qui Siri abbandonerà i limiti attuali per diventare un Chatbot completo, simile a ChatGPT o Claude, ma integrato nel sistema operativo.

• Cosa farà: Potrà sostenere conversazioni “botta e risposta”, generare immagini e testi, analizzare file caricati, riassumere documenti lunghi e persino aiutare a scrivere codice.
• L’Interfaccia: Non sarà più solo una sfera fluttuante. Apple dovrà introdurre un’interfaccia visiva che supporti la cronologia delle chat e l’upload di file, forse simile a un’app dedicata o a un pannello che occupa lo schermo.
• Il Motore: Grazie all’accordo miliardario con Google, questo nuovo Siri sarà alimentato da un modello personalizzato basato su Gemini 3 e girerà sui server cloud di Google (TPU), garantendo una potenza di calcolo che nessun iPhone potrebbe avere da solo.

Costi e Privacy: Gratis o a Pagamento?

La grande domanda è: quanto costerà? Mantenere server AI costa miliardi. È probabile che Apple segua l’esempio di Google:

• Versione Base (Gratis): Inclusa in iOS per tutti, capace di rispondere a domande, riassumere testi e controllare le app.
• Versione “Pro” (Possibile Abbonamento): Per funzioni avanzate di ragionamento, analisi di documenti complessi o generazione di contenuti, potrebbe essere richiesto un pagamento extra (stile Gemini Advanced o Apple One Premier).

Apple non può permettersi un altro passo falso come con il lancio iniziale di Apple Intelligence. Questa volta, Siri deve funzionare davvero.

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