Apple furiosa contro l’UE: “Tattiche politiche per multarci”. Il caso Setapp Mobile scuote App Store

La tensione tra Apple e la Commissione Europea ha raggiunto un nuovo livello di guardia. In una dichiarazione incendiaria rilasciata a Bloomberg, il gigante di Cupertino ha accusato apertamente i regolatori europei di utilizzare “tattiche politiche dilatorie”. Il motivo? Secondo Apple, l’UE starebbe deliberatamente impedendo all’azienda di applicare le modifiche richieste all’App Store, solo per avere un pretesto per avviare nuove indagini e comminare multe salate. Tutto questo accade mentre Setapp Mobile, uno dei primi marketplace alternativi su iPhone, annuncia la sua chiusura definitiva.

Il Caso Setapp: Vittima del sistema UE?

La miccia è stata innescata dalla decisione di MacPaw di chiudere Setapp Mobile in Europa a partire dal prossimo 16 febbraio 2026. L’azienda ucraina ha motivato la scelta citando “termini commerciali complessi e in continua evoluzione” che rendono insostenibile il loro modello di business. In parole povere: le regole imposte da Apple per i negozi alternativi (inclusa la famosa Core Technology Fee di 0,50€ per installazione) sono troppo onerose per un servizio in abbonamento come Setapp.

L’Accusa di Apple: “Noi volevamo cambiare, voi ci avete bloccato”

Qui la situazione si fa paradossale. La Commissione Europea si sta preparando a incolpare Apple per il fallimento di Setapp, sostenendo che l’azienda non ha semplificato le sue regole. Apple, però, ha risposto con forza svelando un retroscena:

• Il Piano Bloccato: A ottobre, Apple ha presentato un piano formale per sostituire la tassa fissa di 0,50€ con una condivisione dei ricavi del 5%, molto più sostenibile per i piccoli sviluppatori.
• Il Silenzio UE: Secondo Apple, la Commissione non ha mai risposto a questa proposta, rifiutandosi di fatto di approvare le modifiche che lei stessa aveva richiesto. “La Commissione Europea si è rifiutata di lasciarci implementare proprio i cambiamenti che avevano richiesto”, ha dichiarato un portavoce Apple. “Stano usando tattiche dilatorie per ingannare il pubblico e colpire ingiustamente un’azienda americana”.

La stoccata finale: “Nessuno vuole gli Store alternativi”

Oltre alla difesa legale, Apple ha lanciato una frecciata al mercato. L’azienda sostiene che la chiusura di Setapp non dipenda solo dalle regole, ma anche dal fatto che non c’è una reale domanda da parte degli utenti per questi store alternativi. Mentre giganti come Epic Games Store continuano a operare (pur lamentandosi dei costi), sembra che l’entusiasmo per il sideloading in Europa si sia raffreddato scontrandosi con la realtà economica e burocratica.

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