Da mesi, nei corridoi di Cupertino e Wall Street, non si parla d’altro: quando finirà l’era di Tim Cook? Dopo aver preso il timone nel lontano agosto 2011 e aver portato Apple a valutazioni stellari, il CEO ha compiuto 65 anni l’anno scorso, raggiungendo l’età classica per il pensionamento. Le speculazioni si sono intensificate, ma i report più autorevoli offrono tempistiche in conflitto tra loro. Facciamo ordine sulla successione più importante della tecnologia mondiale.
Le date a confronto: Presto o “Dopo la WWDC”?
C’è una spaccatura tra le previsioni degli analisti:
• La teoria dell’addio immediato: Qualche mese fa, il Financial Times aveva lanciato la bomba, sostenendo che Apple si stesse preparando alle dimissioni di Cook già per l’inizio del 2026.
• La frenata di Gurman: Oggi, Mark Gurman di Bloomberg ha gettato acqua sul fuoco. Nella sua newsletter Power On, ha definito quella tempistica “improbabile”. Gurman si è detto “scioccato” se Cook dovesse lasciare prima della metà dell’anno. La previsione più realistica è che Cook rimanga al comando almeno fino alla WWDC di Giugno 2026, per presentare le grandi novità software (iOS 27 e il Siri Chatbot) prima di passare la mano.
Il segnale inequivocabile: John Ternus è l’erede di Tim Cook
Se sul “quando” c’è ancora dibattito, sul “chi” i dubbi sono quasi azzerati. John Ternus, attuale Vicepresidente Senior dell’Ingegneria Hardware, è visto come il successore naturale. Un indizio schiacciante è arrivato proprio questa settimana: Cook ha affidato a Ternus la supervisione completa dei team di Design di Apple alla fine dello scorso anno. Secondo Gurman, questa mossa rende “cristallino” il fatto che Ternus sia il candidato numero uno per la poltrona di CEO. Sta accumulando potere e responsabilità trasversali, esattamente come fece Cook sotto Steve Jobs.
Il ruolo di Presidente: Non subito
Molti ipotizzavano che Cook, una volta dimesso, avrebbe assunto immediatamente il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione (Chairman). Tuttavia, questo passaggio non sembra imminente. L’attuale presidente, Arthur D. Levinson (75 anni), è stato appena ricandidato per la rielezione all’assemblea degli azionisti del 24 febbraio. Nonostante Apple abbia una regola che sconsiglia la rielezione dopo i 75 anni, l’azienda ha chiesto un’eccezione specifica per Levinson, citando la sua esperienza insostituibile. Questo suggerisce che la sedia di Presidente non si libererà a breve per Cook.
In sintesi: la fine dell’era Cook si avvicina inesorabilmente, ma non aspettatevi un annuncio a sorpresa domani mattina. La transizione sarà, come da stile Apple, lenta, misurata e perfettamente orchestrata.
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