Accordo Apple-Google di nuovo a rischio: Il DOJ fa ricorso e vuole bloccare tutto. Ecco cosa succede

Sembrava che Apple avesse scampato il pericolo, ma la battaglia legale più importante del decennio si è appena riaperta. L’anno scorso, un giudice federale aveva stabilito che Google aveva mantenuto illegalmente un monopolio nella ricerca, ma aveva sorprendentemente permesso all’azienda di continuare a pagare Apple per rimanere il motore di ricerca predefinito su iPhone e Mac, seppur con alcuni paletti. Oggi la situazione cambia di nuovo: il Dipartimento di Giustizia (DOJ) e un gruppo di stati americani hanno depositato un appello formale per ribaltare quella decisione, rimettendo tutto in discussione.

Il “Sospiro di Sollievo” di Dicembre

Per capire la gravità della situazione, bisogna fare un passo indietro. Nella sentenza finale emessa il 5 dicembre 2025, il giudice Amit Mehta aveva respinto l’idea di un “divieto di pagamento” totale. Il giudice aveva stabilito che vietare a Google di pagare partner come Apple avrebbe danneggiato sia i partner che i consumatori. Di conseguenza, a Google era stato concesso di:

• Continuare a pagare Apple per lo status di default su Safari (purché non fosse un accordo di esclusiva totale).
• Evitare l’obbligo di inserire nuove schermate di scelta (Choice Screen) su iOS.

In sostanza, Apple poteva continuare a incassare i miliardi di Google, pur avendo la libertà di integrare altri chatbot o assistenti AI non Google.

Il Contrattacco del DOJ

Questa “vittoria a metà” non è andata giù al governo americano. Come rivelato dai documenti del tribunale depositati oggi, il DOJ e una coalizione di stati (tra cui California, Texas e Florida) hanno presentato un ricorso alla Corte d’Appello del Circuito di D.C.. Sebbene non sia ancora chiaro quali parti specifiche della sentenza verranno contestate, l’obiettivo è evidente: rovesciare la decisione del giudice Mehta il più possibile. Questo significa che l’accordo multimiliardario tra Cupertino e Mountain View potrebbe tornare nel mirino, con il rischio concreto che venga bloccato definitivamente se l’appello dovesse avere successo.

Cosa succede ora tra Google ed Apple?

Durante le udienze, Eddy Cue (SVP di Apple) aveva cercato di sminuire l’importanza dell’accordo, suggerendo che l’Intelligenza Artificiale avrebbe presto reso la ricerca tradizionale obsoleta. Tuttavia, i soldi che Google versa ad Apple sono ancora una fetta enorme dei ricavi della divisione Servizi. Per ora, nulla cambierà nell’immediato. La Corte d’Appello non dovrebbe pronunciarsi prima della fine di quest’anno o addirittura oltre. Fino ad allora, Google continuerà a pagare e Safari continuerà ad avere Google come motore predefinito, ma la spada di Damocle è tornata a pendere sulla testa di Tim Cook.

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