iPhone va nello Spazio: La NASA autorizza ufficialmente gli smartphone personali. Debutto su Artemis II

Fino ad oggi, la tecnologia personale degli astronauti era severamente limitata. Sebbene la NASA permettesse l’uso di fotocamere DSLR professionali e attrezzature specifiche approvate, gli smartphone personali erano banditi dai voli spaziali. Questa regola ferrea è appena caduta. L’amministratore della NASA Jared Isaacman ha annunciato mercoledì una svolta storica: gli astronauti saranno presto autorizzati a volare con “i più recenti smartphone“.

Il Debutto su Artemis (NASA) e SpaceX

Il cambiamento sarà immediato e riguarderà le missioni più importanti dei prossimi mesi. Isaacman ha confermato che i dispositivi saranno permessi a partire dalle missioni SpaceX Crew-12 e, soprattutto, sulla storica missione lunare Artemis II. L’obiettivo è umanizzare l’esperienza spaziale: grazie agli smartphone, gli astronauti potranno “catturare momenti speciali per le loro famiglie e condividere immagini e video stimolanti con il mondo” in modo più immediato e personale rispetto al passato.

La Conferma di Apple: “Pienamente Qualificato”

Non si tratta solo di un permesso burocratico, ma di una certificazione tecnica. Un portavoce di Apple ha confermato via email che questo evento segnerà la prima volta in assoluto in cui iPhone viene “pienamente qualificato per l’uso prolungato in orbita e oltre”. Questo significa che i dispositivi hanno superato test rigorosi per resistere alle radiazioni, alle vibrazioni del lancio e alle condizioni uniche della microgravità, garantendo che non interferiscano con i sistemi di bordo.

Quali modelli andranno in orbita?

Al momento non è stato specificato quali modelli esatti di iPhone siano stati certificati. Tuttavia, considerando il riferimento ai “più recenti smartphone”, è molto probabile che vedremo gli ultimi iPhone Pro Max fluttuare verso la Luna, pronti a regalarci scatti spaziali con una qualità mai vista prima su un telefono.

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