In un mercato dei semiconduttori sempre più teso e dominato dalla fame di memoria per l’Intelligenza Artificiale, Apple ha compiuto una mossa senza precedenti. Secondo un report della testata coreana Dealsite, il colosso di Cupertino ha accettato di pagare a Samsung il doppio del prezzo per i chip di memoria LPDDR5X necessari a mantenere attiva la produzione degli attuali iPhone 17 e dei futuri modelli.
Una negoziazione lampo dettata dalla disperazione
Le fonti indicano che Apple ha tenuto incontri d’emergenza con la divisione semiconduttori di Samsung per garantire i volumi di fornitura di RAM per la prima metà del 2026. I moduli da 12GB LPDDR5X, utilizzati in dispositivi come l’iPhone Air e l’iPhone 17 Pro, hanno visto il loro costo lievitare dai circa 30 dollari di inizio 2025 agli attuali 70 dollari.
Il dettaglio più sorprendente riguarda la dinamica della trattativa: Samsung aveva inizialmente pianificato di puntare a un aumento del 60%, ma ha aperto il tavolo negoziale chiedendo un rincaro del 100% come tattica puramente speculativa. Con enorme sorpresa dei vertici coreani, Apple ha accettato l’offerta istantaneamente, senza alcuna controrisposta, pur di blindare le scorte ed evitare interruzioni nella catena di montaggio.
L’ombra dell’IA sulle memorie “comuni”
Questa mossa riflette la gravissima carenza di DRAM mobile che sta colpendo l’intero settore. Produttori leader come SK Hynix e Micron stanno dirottando gran parte della loro capacità produttiva verso le memorie ad alta larghezza di banda (HBM) destinate ai server AI, lasciando le briciole al mercato degli smartphone.
Nemmeno Samsung è immune a questa pressione: la produzione iniziale dei nuovi Galaxy S26 si affiderà per il 50% a chip Micron proprio a causa di questi colli di bottiglia interni, con un conseguente probabile aumento dei prezzi di listino per i consumatori finali.
Cosa cambierà per gli utenti?
Nonostante l’esplosione dei costi dei componenti, le notizie per le tasche degli utenti Apple sembrano essere positive. L’autorevole analista Ming-Chi Kuo ha recentemente ribadito che il piano attuale di Apple è quello di mantenere invariati i prezzi di partenza della serie iPhone 18 Pro il prossimo autunno.
Durante l’ultima chiamata agli investitori, il CEO Tim Cook ha ammesso che l’impennata dei prezzi dei chip avrà un impatto sui margini lordi, ma l’azienda sembra intenzionata ad assorbire i costi extra pur di non frenare la domanda e mantenere la propria quota di mercato. Apple punterebbe a recuperare la redditività persa attraverso la crescita record della divisione Servizi, che continua a generare ricavi solidissimi.
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